Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:15 - Lettori online 932
MODICA - 09/12/2013
Attualità - Chiesto l’intervento dell’amministrazione comunale a difesa del presidio

Condotta Agraria da Modica a Ispica. E´ protesta

«Al di là di ogni valutazione di carattere amministrativo – denuncia l’ex assessore comunale, Carmelo Abate, dei Popolari per la Sicilia – intendiamo conoscere con quale criterio viene eliminata una sede storica periferica della Regione Sicilia" Foto Corrierediragusa.it

Cambia sede un´altra importante struttura pubblica. La Regione ha deciso infatti di affidare all’U.I.A. di Ispica i servizi resi dalle sezioni locali della Condotta Agraria e della Soat(Sezione Operativa di Assistenza Tecnica). E’ quanto previsto dalla disposizione assessoriale contenuta nell’informativa del 2 dicembre scorso. Ispica è sede baricentrica rispetto al comprensorio di Modica, per cui i servizi del comparto agricolo vanno relegati nell’estrema periferia della provincia di Ragusa. «Al di là di ogni valutazione di carattere amministrativo – denuncia l’ex assessore comunale, Carmelo Abate, dei Popolari per la Sicilia – intendiamo conoscere con quale criterio viene eliminata una sede storica periferica della Regione Sicilia, risalente all’epoca delle cattedre ambulanti, in cui insigni studiosi hanno caratterizzato l’agricoltura isolana dell’altopiano specie del comparto cerealicolo-zootecnico e del comparto arboreo dell’altopiano Ibleo». Modica usbisce una penalizzazione ed in particolare gli agricoltori delle zone di Montesano e Zesira, che per raggiungere Ispica, saranno costretti a percorrere 80-100 chilometri tra andata e ritorno. Non è nemmeno pensabile che questa scelta possa essere stata assunta per economia di spesa poiché i locali della sede di Ispica, che dovrebbe accogliere la struttura accorpata dei tre Comuni, quasi in toto sono occupati dai laboratori dell’Asp e i locali sono stati ceduti in uso a terza persona.

«E’ necessaria un’iniziativa decisa dell’Amministrazione Comunale – aggiunge Abate – per la salvaguardia degli interessi degli operatori agricoli Modicani. Spero che le Organizzazioni agricole del territorio in sinergia con tutti coloro che hanno a cuore le sorti del comparto agricolo si adoperino affinché l’Assessorato riveda il riordino dell’assetto organizzativo posto in essere, al fine di non penalizzare una comunità di 55 mila abitanti dedita in buona parte all’agricoltura".