Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 1079
MODICA - 06/05/2008
Attualità - Modica - La città già invasa dai rifiuti a causa dello sciopero

I netturbini dormono in comune e i commercianti si arrangiano

Occupazione ad oltranza dell’aula consiliare: ci vogliono i soldi Foto Corrierediragusa.it

"Ci vogliono i soldi". Questo dicono i gli operatori ecologici che, se non riceveranno le spettanze arretrate, continueranno ad occupare l´aula consiliare, dove hanno già trascorso la notte. E intanto la città è già invasa dai rifiuti, dopo appena 24 ore di sciopero. Commercianti e privati cittadini si arrangiano come possono: per sgomberare da cartacce varie il tratto di marciapiede antistante i loro negozi, hanno imbracciato la scopa per ramazzare alla meglio e restituire un po´ di decoro al centro storico.

Intanto lavoratori e sindacati intendono fare sul serio. «Basta con le continue prese i giro ? hanno gridato i netturbini ? pretendiamo i soldi che ci devono per il lavoro che svolgiamo ogni giorno per garantire una città pulita». Il commissario straordinario Giovanni Bologna fa quel che può, ma la situazione economica di palazzo San Domenico è talmente critica che le casse comunali presentano ormai le ragnatele. I ridotti trasferimenti non fanno in tempo ad arrivare che già vengono spesi.

Gli ultimi soldi sono stati destinati al pagamento dei dipendenti comunali. Tutti gli altri lavoratori sono rimasi a bocca asciutta, compresi gli operatori ecologici che, proprio alla luce di ciò, si sentono beffati. Non resta che sperare nell’accreditamento di nuove somme da parte della Regione o in una dilazione della banca tesoriera, perché i netturbini sono intenzionati ad incrociare le braccia a tempo indeterminato se non riceveranno gli stipendi arretrati.

E se erano già bastate appena 24 ore alla vigilia di Pasqua per vedere il centro storico invaso dai rifiuti, figurarsi cosa potrebbe accadere in un lasso di tempo maggiore. I sindacati appoggiano gli operatori ecologici e predicano buonsenso e programmazione per un pagamento più celere delle spettanze dovute.

Intanto anche la Cna interviene sulla difficile situazione finanziaria che interessa l’ente. In una nota a firma del presidente Piero Bonomo e del responsabile organizzativo Carmelo Caccamo si evidenziano i problemi economici con i quali devono fare i conti le piccole e medie imprese. I mancati introiti incidono sui costi, mettendo a repentaglio la stessa sopravvivenza di molte aziende.

La Cna rilancia quindi quella che Bonomo e Caccamo bollano come «l’unica proposta credibile che consiste nella cessione dei crediti vantati dai fornitori nei confronti del Comune di Modica, così come previsto dalla delibera di giunta dello scorso 3 febbraio. Con tale delibera ? si legge nella nota ? il comune si era impegnato ad indire un’ asta pubblica per reperire sul mercato un istituto di credito in possesso dei requisiti di legge che possa anticipare all’ente, a condizioni predeterminate, le somme necessarie per far fronte ai propri impegni nei confronti dei creditori.

Si tratta dunque ? chiude la nota della Cna ? di un vero e proprio piano di risanamento già avviato con successo dal comune di Catania». Per procedere in questo senso si rende necessario il parere della Corte dei Conti e pertanto la Cna chiede al commissario Bologna di verificare lo stato attuale dell’iter e di mettere in campo tutte le procedure necessarie per definire un idoneo piano di rientro. Difficile al momento pronosticare il successo di una simile iniziativa, anche perché il tempo a disposizione del funzionario regionale è relativamente poco: tra circa un mese si va alle urne.