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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:01 - Lettori online 1401
MODICA - 05/05/2008
Attualità - Modica - La denuncia delle guide autorizzate, che si sentono lese

Guide turistiche abusive danno
una brutta immagine di Modica

I vigili urbani non avrebbero elevato multe in occasione della
scorsa Eurochocolate per la mancata retribuzione straordinaria
Foto Corrierediragusa.it

Non c’è mestiere più redditizio che quello svolto abusivamente, ma alla base della nostra società civile fondata, tra le altre cose, proprio sul lavoro, ci sono delle leggi che disciplinano l’esercizio delle professioni. In provincia di Ragusa, però, ed in particolare a Modica, pare ci sia chi, in barba alle normative vigenti, abbia scelto bene di lavorare pensando solo al proprio tornaconto personale.

? quanto denunciato da alcune guide turistiche autorizzate per la provincia di Ragusa, che lamentano la presenza sempre più costante e numerosa in città di guide turistiche ?abusive’ o perché non rispettose della ripartizione territoriale secondo legge, o perché nemmeno titolari del tesserino, e quindi non autorizzate a svolgere l’attività in nessun territorio.

Secondo la legge regionale n. 8/2004 sulla «Disciplina delle attività di guida turistica, guida ambientale-escursionistica, accompagnatore turistico e guida subacquea», la professione di guida turistica, ovvero «l’accompagnamento, per professione, di persone singole o gruppi di persone nelle visite a siti paesaggistici e naturalistici ed a beni di interesse turistico quali monumenti, opere d´arte, musei, gallerie, scavi archeologici, illustrandone le caratteristiche culturali, storiche ed artistiche», non può essere esercitata a piede libero, ma è disciplinata da una normativa che prevede una certa ripartizione territoriale.

? l’art. 11 della suddetta legge a decretare che i Comuni debbano esercitare le funzioni amministrative di vigilanza e controllo sulle attività di guida turistica elevando sanzioni ai contravventori, però «Nessuno muove un dito a Modica - dice una guida autorizzata per la provincia di Ragusa -. Sono tantissimi coloro che esercitano abusivamente e, nonostante numerose volte siano stati effettuati solleciti al Comune di Modica e al Comando dei Vigili urbani, non solo dai singoli, ma anche dall’Associazione Guide Turistiche della provincia di Ragusa, non è cambiato nulla e nessuno si è sognato di effettuare i controlli elevando multe pari a € 3.000 per l’esercizio dell’attività senza possesso di abilitazione o iscrizione all’albo, e € 5.000 per le imprese turistiche che si avvalgono di soggetti non abilitati. Soldi che, fra l’altro, rimpinguerebbero le magre casse del Comune, per cui ci si chiede come mai ciò non avvenga e ci si arrabbia quando la polizia municipale apre le braccia, come è avvenuto all’Eurochocolate, quando dei vigili sollecitati ad intervenire contro chi esercitava abusivamente alla luce del sole, hanno risposto che, non avendo ricevuto retribuzione per la scorsa edizione, non avrebbero svolto ulteriore lavoro che quello di routine.

E quello dei controlli non rientrerebbe nella ?routine’? A Modica, l’isola felice per le guide abusive, c’è solo qualche prete ad aiutarci autorizzando l’ingresso in Chiesa come guida solo a chi è in regola». Alle guide autorizzate non resta che suggerire il saggio consiglio dello scrittore francese Conte di Rivarol: ?Chi ha ragione rida e non vada in collera’? e da domani per strada si incontrerà solo gente sorridente: chi ha ragione e chi esercita abusivamente.