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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 14:58 - Lettori online 903
MODICA - 29/10/2013
Attualità - Le persone che possono al momento riporre la speranza di vivere solo nel metodo Vannoni

VIDEO - Cortei pro stamina a Palermo, Catania e Modica

Si attende l’incontro del prossimo 13 novembre a Palermo tra l’assessore regionale alla sanità Lucia Borsellino e il professor Vannoni Foto Corrierediragusa.it

«Assassini, assassini». Una parola pesante in un grido emblematico contro le istituzioni che si oppongono alle cure staminali quello levatosi dal centro storico di Modica, unito in diretta streaming via web con Palermo e Catania, dove in migliaia tra scuole, associazioni e cittadini sono scesi in piazza per sostenere i malati terminali che possono al momento riporre la speranza di vivere solo nel metodo Vannoni.



Un metodo ritenuto invece pericoloso dal governo perché sperimentale. “Strappano il diritto di vivere a chi non ha già niente da perdere” urla Simonetta Terranova, la sorella di Mauro, il ragazzo modicano 23enne affetto da atassia spinocerebellare e simbolo delle manifestazioni pro stamina svoltesi in contemporanea nelle tre città siciliane. “Vogliono negare la vita a 25mila malati terminali come mio fratello – grida in lacrime la ragazza – ma non lo permetteremo, lotteremo fino allo stremo”. La madre di Mauro, Anna Carta, che appena un paio di settimane fa ha tentato il suicidio scavalcando la rete protettiva del ponte di Modica a causa del “No” alle staminali, era a Palermo a manifestare la sua indignazione, mentre la sorella Delfina dal palco ha lanciato pesanti accuse alle istituzioni. “Hanno bloccato la sperimentazione perché ritenuta pericolosa – ha detto la donna – ma pericolosa per chi? Per chi non ha già un futuro? Ma queste persone ce l’hanno ancora una coscienza”?

Domande che hanno strappato un lungo applauso alle centinaia di persone presenti in piazza Matteotti e che non hanno fatto mancare il loro sostegno. Domande alle quali si auspica possano essere fornite delle risposte nel corso dell’incontro del prossimo 13 novembre a Palermo tra l’assessore regionale alla sanità Lucia Borsellino e il professor Vannoni, che continua a sostenere con forza la sperimentazione del metodo stamina. A Modica un lungo corteo si è mosso alle 10 da viale Medaglie d’Oro per raggiungere corso Umberto e stazionare in piazza Matteotti, dov’era stato allestito un palco dal quale si sono levati al cielo grappoli di palloncini bianchi per coloro che vogliono continuare a vivere e che vedono nelle staminali l’unica, probabile alternativa alla morte certa. “Anch’io sono Mauro”, “Adesso ammazza pure me”, “Tutti per uno, tutti per Mauro”, sono alcuni dei claim scritti sugli striscioni portati dai manifestanti assieme al viso di Mauro stampato su cartapesta e sventolato come una bandiera di speranza.

Soddisfatti gli organizzatori della manifestazione per la larghissima partecipazione. Le associazioni Confronto, il Popolo dei Forconi, il Comitato Via Loreto e Cittadini Liberi hanno preso atto con entusiasmo della sensibilità dei modicani verso la famiglia Terranova e verso il delicato tema delle cure staminali, che, secondo i manifestanti, verrebbe osteggiato dalle grandi case farmaceutiche per una mera questione di business. Un evento che sarà replicato prossimamente per sensibilizzare ancora le coscienze con un “Mauro day” che farà seguito all’incontro palermitano di metà novembre tra l’assessore Borsellino e il professor Vannoni.