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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:55 - Lettori online 1422
MODICA - 27/10/2013
Attualità - Richiesta al sindaco ed al presidente del Consiglio la convocazione di una seduta dedicata alla questione

Per la Cna Riscossione Sicilia ha atteggiamento "vessatorio"

La ex Serit, in provincia di Ragusa, ha notificato cartelle per un importo di 550 milioni di euro tra il 2009 ed il 2011

L’atteggiamento vessatorio di Riscossione Sicilia al centro della formale richiesta d’incontro che il presidente della Cna territoriale, Giovanni Colombo, con il segretario organizzativo Carmelo Caccamo, ha inviato al sindaco, Ignazio Abbate, al presidente del Consiglio comunale, Roberto Garaffa, e ai capigruppo consiliari. La locale sezione Cna evidenzia che si tratta di una questione centrale non più rinviabile. «Stiamo parlando – dice Giovanni Colombo – di un comportamento che contribuisce ad alimentare la preoccupazione del nostro tessuto economico sano già depresso da una crisi economica senza precedenti. Dal rendiconto generale della Regione siciliana per l’esercizio 2011, redatto dalla Corte dei Conti nel giugno scorso, si evince come tra il 2009, 2010 e 2011, la ex Serit, in provincia di Ragusa, ha notificato cartelle per un importo di 550 milioni di euro. Dietro questi numeri ci sono persone in carne e ossa, aziende in difficoltà, drammi umani. Non stiamo parlando di evasori, di attività che operano nel sommerso, ma di famiglie e imprese che in poco tempo sono state travolte dalla crisi, incapaci a pagare regolarmente tasse e contributi, a cui vengono notificate cartelle esattoriali caricate di sanzioni, interessi e aggi.

La Cna chiederà dunque che non si continui ad inoltrare nuove notifiche, ingiunzioni, fermi amministrativi, ipoteche che bloccano l’accesso al credito e compromettono la regolarità contributiva (Durc). «Si impedisce di fatto alle imprese di lavorare – spiega ancora Colombo – investire e riscuotere il dovuto. La nostra associazione di categoria ha approfondito a lungo questa tematica e si è impegnata nel corso di questi mesi a sensibilizzare gli enti comunali della provincia. Chiederemo la convocazione di un apposito Consiglio comunale che approvi misure concrete a sostegno delle imprese come è già stato fatto in diversi comuni della nostra provincia proprio su iniziativa della Cna».