Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 389
MODICA - 17/10/2013
Attualità - La risposta della Scm alle recenti polemiche

Gestore cimitero Modica nega accuse: "Siamo corretti"

L’amministratore unico fornisce la sua versione dei fatti

Nessuna penalizzazione, solo correttezza. L´amministratore unico della Scm, Servizi cimiteriali Modica, Giorgio Zaccaria, rivendica la trasparenza dei comportamenti della società nei confronti degli utenti e rigetta tutte le accuse che gli sono state rivolte. Il caso è stato sollevato dall´imprenditore modicano Carmelo Santaera che ha lamentato di essere stato costretto a dovere pagare il cinquanta per cento del costo di un loculo in tempi brevissimi da parte della Scm nonostante le difficoltà finanziarie in cui versava la sua famiglia in quel frangente.

L´amministratore unico della Scm nega tutto e riferisce i dettagli della vicenda che ha visto la Scm e la famiglia Zaccaria su fronti opposti. "La morte del familiare di Carmelo Santaera è avvenuta il 1 giugno 2012, la tumulazione il successivo 4 giugno 2012, proprio quando – cioè – la gestione del cimitero di Modica era ancora di esclusiva competenza comunale e non già della «Servizi Cimiteriali Modica», la cui attività di gestione del cimitero comunale è iniziata – com’è facilmente e da chiunque verificabile – il 15 ottobre 2012. I rapporti intercorsi tra la famiglia Santaera e la Scm sono in realtà abbondantemente successivi alla morte del capofamiglia e hanno inizio il giorno 9 novembre 2012 con la scelta da parte della vedova di sottoscrivere il contratto per la preassegnazione di due loculi ancora da costruirsi e da consegnare – come previsto dalla convenzione con il Comune – entro il 15 ottobre 2015.

È chiaro, quindi, che nessun collegamento è mai potuto esistere tra la possibilità di dare degna sepoltura alla salma del sig. Santaera e il mancato adempimento delle obbligazioni contrattuali con la nostra società. È comunque vero che, non avendo i signori Santaera provveduto al versamento del primo acconto entro i tempi indicati dalla famiglia stessa, la nostra società ha dovuto annullare il contratto di preassegnazione, e ciò è avvenuto solo il giorno 11 dicembre 2012, ben oltre il termine previsto dal contratto per il versamento dell’acconto, e per di più con l’invito espresso a poter riproporre una nuova richiesta di preassegnazione dei loculi". Per Giorgio zaccaria, dunque la Scm ha tentato in tutti i modi di operare con discrezione e nell´interresse degli utenti.