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MODICA - 13/10/2013
Attualità - Dal mese di luglio il cantiere è chiuso

Contratto quartiere Treppiedi: il Comune non ha pagato

Non saldati stati di avanzamento per 700 mila euro. Presa di posizione del direttore provinciale dell’Ance Foto Corrierediragusa.it

Chi deve pagare i lavori di riqualificazione del quartiere Treppiedi? Nella lunga vicenda che vede contrapposti comune, Iacp e Regione a soccombere è solo l´impresa appaltatrice dei lavori per il contratto di quartiere di Treppiedi che risulta creditrice di tre stati di avanzamento e deve riscuotere 700 mila euro. Non c´è solo un danno economico per il consorzio di imprese che si raggruppano nella Caec di Comiso, ma anche un allungamento a dismisura dei tempi di realizzazione dell´intervento visto che i lavori sono sospesi dallo scorso luglio e gli operai sono senza lavoro. Il contratto di quartiere di Treppiedi subisce così l´ennesimo stop ed a pagare sono anche gli utenti ed i residenti nel quartiere che attendono nuove infrastrutture e servizi assicurati proprio da un intervento globale di riqualificazione.

Il contratto di quartiere di Treppiedi nord, infatti, mira a dotare la zona di nuove infrastrutture come la viabilità interna ed esterna, il miglioramento dell´immagine complessiva e l´incremento dei servizi, realizzando una strategia di supporto allo sviluppo economico della città a partire da quello del suo più vasto e dinamico polmone commerciale. L´intervento mira inoltre a migliorare lo stato abitativo degli alloggi popolari, già esistenti ed in avanzato stato di degrado, puntando principalmente all´adeguamento sismico delle strutture. Proprio in queste settimane si sono levate alte le proteste dei residenti per alcuni appartamenti di alcuni lotti invasi da umidità e muffa proprio per il mancato risanamento. I lavori del contratto di quartiere sono iniziati due anni fa grazie ad un finanziamento di sette milioni di euro finanziato in massima parte dalla regione, e per due quote parte dallo Iacp di Ragusa e dal comune.

I lavori sono stati tuttavia interrotti tre mesi fa perchè palazzo S. Domenico non ha contribuito per la sua parte ed ha anzi addossato la responsabilità allo Iacp ed alla Regione. Piuttosto che sedersi attorno ad un tavolo e cercare di capire come risolvere la questione tutto si è invece bloccato in quella che il direttore provinciale dell´Ance, Giuseppe Guglielmino (foto), definisce "Un classica commedia tutta siciliana, dove nessuno ha colpa, mentre i cittadini si ritrovano con il disagio di un´opera sospesa, che avrebbe di certo dato il dovuto lustro al quartiere Treppiedi e con una riduzione dell´occupazione, visto il fermo cantiere a cui l´impresa è stata costretta per mancanza dei pagamenti". Il direttore Guglielmino ha fatto appello al sindaco Ignazio Abbate perchè affronti la questione con urgenza e dia una risposta concreta sia ai residenti sia all´impresa appaltatrice pagando la somma dovuta e consentendo così la ripresa immediata dei lavori.