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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 719
MODICA - 23/09/2013
Attualità - Ha prevalso in una terna di nomi che comprendeva Emanuele Sortino e Salvatore Di Rosa

Giovanni Colombo nuovo presidente Cna di Modica

Hanno votato oltre 150 titolari delle imprese e delle Piccole e medie imprese del territorio Foto Corrierediragusa.it

Rinnovati i vertici territoriali della Cna. Oltre 150 titolari di piccole e medie imprese hanno partecipato all´assemblea, presieduta dal presidente regionale Cna Sicilia, Giuseppe Cascone, cui hanno anche partecipato il presidente provinciale Cna Ragusa, Giuseppe Massari, il segretario provinciale, Giovanni Brancati, il presidente uscente Cna Modica, Piero Bonomo, non più eleggibile dopo due mandati pieni a capo della sede cittadina, e il responsabile organizzativo Carmelo Caccamo. C’era anche l’assessore al Centro storico, Giorgio Belluardo, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale.

Tre i candidati alla carica di presidente: Emanuele Sortino, Salvatore Di Rosa e Giovanni Colombo (nella foto), 31 anni, imprenditore edile che alla fine l’ha spuntata. Inoltre, Ernesto Lorefice è stato eletto presidente onorario della sede. L’assemblea elettiva dei titolari di imprese artigiane e Pmi del Comune di Modica associati alla Cna è servita anche ad enunciare compiti e programmazione dell’associazione di categoria, con particolare riferimento al prossimo quadriennio elettivo. L’assemblea è proseguita con l’elezione dei componenti del coordinamento territoriale e dei quattordici delegati all’assemblea provinciale Cna Ragusa.

Il dibattito sviluppatosi in assemblea ha riguardato l’elevata tassazione che mette in ginocchio le imprese, a causa di un sistema di riscossione delle tasse che è ritenuto dagli imprenditori, per certi versi, «vessatorio». Il costo del lavoro, inoltre, risulta essere troppo opprimente, così come è stato denunciato in assemblea, ma gli stessi imprenditori artigiani, se da un lato chiedono maggiore attenzione e collaborazione anche da parte dell’amministrazione comunale., hanno ribadito di volersi rimboccare le maniche per reagire alla crisi che sta investendo tutti i comparti. Attenzione particolare, poi, per le opere pubbliche. E’ stata lanciata l´idea di istituire da subito, a livello provinciale, un osservatorio per i lavori pubblici. Troppe le opere ferme al palo. «Le lungaggini burocratiche – è stato chiarito nei vari interventi in assemblea – non permettono alle imprese di accedere rapidamente ai bandi. Pensiamo subito a quello per il braccio del porto di Pozzallo, all’asse viario Rosolini-Modica con le opportunità che ne derivano per mole di traffico». Si è discusso molto di manutenzioni attraverso cottimi fiduciari accessibili per numerose imprese allo scopo di avere una ricaduta immediata in città.