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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 688
MODICA - 10/09/2013
Attualità - Il convegno promosso dall’amministrazione comunale individua alcune soluzioni

Isole pedonali in centro a Modica: Abbate ci pensa

Lanciata anche l’idea di residenze popolari per vivificare la vita dei quartieri storici Foto Corrierediragusa.it

L´amministrazione vuole ripartire dalle isole pedonali e da insediamenti urbani integrati. Sono le due linee guida che sono emerse dal convegno tenutosi presso l´Auditorium "Pietro Floridia", promosso dall´assessorato all´Urbanistica in funzione del miglioramento dalla vivibilità del centro storico. Dagli interventi e dal dibattito è emersa innanzitutto la necessità e la richiesta di creare al più presto delle isole pedonali per dare un segnale di discontinuità rispetto al passato. E´ questa l´intenzione dell´assessore Giorgio Belluardo che sta lavorando al progetto; questo prevede la chiusura del tratto che va da piazza Monumento alla chiesa di S. Pietro ed a Modica Alta la chiusura dell´area che va da piazza del Gesù a via Cavour.

Si tratta di due esperimenti che dovranno poi essere verificati dai fatti ma il dato è che l´amministrazione e lo stesso sindaco, Ignazio Abbate, credono in questo percorso e vogliono dare il via al più presto anche se ci saranno da superare resistenze da parte di residenti e commercianti. Altro punto fondamentale è il recupero degli edifici fatiscenti che devono essere recuperati per ridare decoro a tutto il tessuto urbano. Il sindaco ha annunciato un a serie di incentivazioni per i proprietari degli immobili come l´esonero dei tributi locali come Imu, Tarsu e Tosap; inoltre i proprietari avranno un percorso preferenziale in quanto tutte le pratiche per avviare i lavori saranno snellite ed il carico burocratico ridotto al minimo. In questo senso è stato illuminante l´intervento di Andrea Milazzo che ha riferito dell´esperienza maturata a Caltanissetta.

Per incentivare invece il ritorno delle famiglie nel centro storico e favorire così l´insediamento in case messe a disposizione dal comune o dallo Iacp Francesco Biasoli, docente al Politecnico di Torino, ritiene essenziale l´intervento pubblico perchè metta disposizione servizi attrattivi. Dice l´assessore Giorgio Belluardo: "Il cosiddetto social housing di cui si parla anche a Modica è una soluzione praticabile considerando le proprietà immobiliari dell’ente che può creare accanto alle unità abitative anche aree commerciali e punti di riunione e di aggregazione sociale».