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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 705
MODICA - 26/04/2008
Attualità - Modica - Il primo obiettivo del funzionario è quantificare il debito

"Il bilancio è stato trascurato":
lo dice il commissario Bologna

Non saranno riconosciuti i debiti fuori bilancio Foto Corrierediragusa.it

« Il mio primo obiettivo è la quantificazione del debito. Al momento non mi sento di indicare cifre, quelle che sono state fatte finora sono frutto di fantasia». Il commmissario straordinario Giovanni Bologna (nella foto) sta impiegando le prime settimane del suo incarico di commissario straordinario alla stesura del bilancio 2008 ed ha già le idee chiare su come procedere. « Ho richiamato l’atto a me stesso chiedendo al presidente del consiglio di non portare il documento contabile in aula. Io credo che il prossimo bilancio deve essere in via prioritaria essere legato al Peg, il piano economico gestionale. Bisogna infatti sapere quali somme sono disponibili e come le dobbiamo e vogliamo utilizzare. Imprescindibili in questo senso mi sembrano le spese per il personale.

Ha un’idea del debito consolidato ?

Non ancora. Ho dato mandato agli uffici che stanno lavorando su tutti gli elementi disponibili. Posso dire solo questo; io non intendo riconoscere debiti fuori bilancio se non assistiti da atti formali di impegni di spesa. Non è detto dunque che il debito complessivo del comune di Modica debba essere ripianato ed onorato; ci potrebbero essere degli atti che non hanno alcuna ragione d’essere dal punto di vista contabile ed io non intendo procedere oltre».

Il commissario non lo dice ma sono tanti nel corso degli ultimi dieci anni gli impegni di spesa assunti dai vari componenti della giunta sulla parola e con delibere sulle quali non è indicato il capitolo di bilancio da cui attingere la somma; in questo caso , dice il commissario straordinario, non ci saranno santi in paradiso; il debito non sarà onorato.

« Sono per la massima trasparenza- precisa Giovanni Bologna- Non mi voglio limitare a gestire l’ordinario ma a gettare dei semi che in futuro possano germogliare. Per quanto riguarda il fronte delle spese bisogna far propria una metodologia che è sempre valida; quella di avere sempre la copertura finanziaria della spesa che si vuole fare».

E le entrate ?

Anche questo è un punto dolente. Mi sono accorto che ci sono una buona quantità di oneri di urbanizzazione non pagati. Si tratta di centinaia di migliaia di euro che devono entrare nelle casse comunali e che per qualche motivo non sono stati incamerati dall’ente. Altro punto sul quale si può operare è il regolamento sui rifiuti solidi urbani. C’è chi paga tutto e chi paga niente o quasi nonostante usufruisca del servizio. Dobbiamo creare le condizioni perché tutti paghino una tassa equa a parità di servizio.

Perché siamo arrivati a questo punto ?

La città deve prendere coscienza che negli ultimi trenta anni è mancata l’attenzione sul bilancio. La responsabilità non è solo dei sindaci che si sono succeduti ma degli assessori, dei consiglieri comunali, degli stessi cittadini che non hanno operato alcun controllo».

C’è una speranza all’orizzonte ?

Credo di sì; mi conforta il fatto che c’è una città civile, che collabora, che partecipa, dove il dibattito è vivo».