Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 1013
MODICA - 07/09/2013
Attualità - Convegno all’Auditorium Floridia sulle problematiche del centro storico

Edifici fatiscenti e pericolosi a Modica: tarda il recupero

Si tratta di immobili pubblici e privati ma bisognerebbe trovare le risorse Foto Corrierediragusa.it

Edifici e case in rovina o cadenti; secondo una recente rilevazione sono quasi 500 nel centro storico della città e costituiscono non solo una ferita al decoro ma anche un pericolo. Le varie amministrazioni si sono misurate, invano, con il recupero degli immobili più prestigiosi o pericolanti proprio per evitare che si creino nel tempo problemi per quanti abitano nei pressi o per gli stessi passanti. Lungo il corso Umberto (nella foto) sono nove gli edifici che versano in condizioni fatiscenti ed uno dei questi si trova, emblematicamente, proprio di fronte a palazzo S. Domenico. Una proprietà frazionata, la difficoltà a rintracciare i proprietari i cui discendenti sono sparsi per il mondo, e le difficoltà, non solo economiche, legate all´esproprio, hanno impedito finora di attuare una benchè minima opera conservativa. In altri casi, come nel palazzo Pilera, sempre nei pressi del comune, le difficoltà dei privati impediscono di consolidare e restaurare un palazzo di pregio le cui arcate si sono pericolosamente danneggiate nel tempo. Altri casi sono dati da abitazioni unifamiliari più modeste nei vari quartieri a cominciare da S. Paolo, il Salvatore, il Castello e Cartellone.

Si deve solo agli investimenti di privati, che hanno ristrutturato accorpando in molti casi diversi corpi di fabbrica, il recupero di immobili che sono diventati d´incanto di grande attrattiva e pregio. C´è anche il "pubblico" che non riesce a trovare risorse per investimenti attesi da tempo e quanto mai necessari. Basti solo pensare al recupero del palazzo degli Studi ed alla chiesa di S. Maria del Soccorso. Il secondo piano del palazzo è chiuso dalla fine degli anni 60´ e quella che fu la chiesa dei Gesuiti da quaranta anni.

Su questi argomenti e sulle possibili soluzioni dei problemi si è concentrato il convegno tenutosi presso l´Auditorium Pietro Floridia" per iniziativa dell´amministrazione comunale.