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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1019
MODICA - 04/09/2013
Attualità - Il sindaco Abbate sta studiando una soluzione in sinergia con i commercianti

Corso Umberto a Modica chiuso al traffico?

Sono in programma due conferenze di servizio
Foto CorrierediRagusa.it

Isole pedonali e sostegno ai privati per il recupero di immobili e palazzi di pregio. L´amministrazione ha preso atto che la vivibilità, la fruizione e la godibilità del centro storico non va e pensa a delle soluzioni. Non a caso il sindaco Ignazio Abbate ha percorso in lungo ed in largo corso Umberto (foto) e le altre vie principali dello shopping, Modica Alta compresa, parlando con gli operatori commerciali e con gli esercenti per confrontarsi e rendersi conto del loro punto di vista. "Abbiamo trovato un sindaco attento - dice il titolare di un caffè lungo il corso Umberto - Abbiamo illustrato le nostre proposte alla luce della nostra esperienza diretta ed ora attendiamo delle risposte. I turisti ci dicono all´unisono che vorrebbero il corso chiuso, le chiese ed i monumenti aperti e qualche spettacolo nelle serata soprattutto nei fine settimana. Non è niente di eccezionale ma servirebbe a dare un´altro volto alla città".

L´amministrazione da parte sua ha già promosso due conferenze di servizio; la prima a palazzo S. Domenico e la seconda all´Oratorio S. Domenico Savio a Modica Alta per parlare con i rappresentanti delle varie categorie e delle associazioni, tra cui i presidenti dei Centri Commerciali Naturali. La convinzione di tutti è che il centro storico in qualche modo debba essere chiuso al traffico creando un´isola pedonale. Un progetto di massima è già stato messo appunto ma dovrà ancora essere perfezionato. Per quanto riguarda corso Umberto l´idea è di creare uno spazio pedonale tra piazza Municipio e la chiesa di S. Pietro. Il marciapiede verrebbe allargato per favorire un arredo urbano più ricercato e completo. L´isola pedonale verrebbe utilizzata solo nelle giornate festive ospitando mercatini, mostre e spettacoli di strada. Anche a Modica Alta il modulo sarà lo stesso e le aree prescelte dovrebbero essere quelle di S. Teresa e di S. Giovanni.

Si tratta al momento di un intervento minimale ma comunque di rottura con il passato più recente visto che tutti i tentativi di creare un´isola pedonale in centro sono stati frustrati ora dalle proteste dei commercianti ora dalle varie categorie. Ignazio Abbate dovrà dunque superare resistenze che emergeranno non appena si entrerà nel concreto ma dovrà anche pensare a rendere limitazioni del traffico per favorire la vivibilità soprattutto nei fine settimana quando corso Umberto è invaso fino a tarda notte da un numero di macchine esorbitanti senza che ci sia un minimo di controllo da parte degli agenti della Polizia municipale. Sul fronte strutturale e del recupero degli immobili l´amministrazione ha preso atto che molti edifici che affacciano su corso Umberto sono fatiscenti e necessitano di interventi.

Dice l´assessore all´Urbanistica, Giorgio Belluardo: "Il nostro obiettivo è quello di determinare le condizioni per redigere un Piano Regolatore del centro storico sia nella parte alta che bassa della Città con un processo sinergico che investe anche l’attività dei privati nelle operazioni di restauro e di recupero di immobili con l’ente che opererà degli sgravi fiscali e facilitazioni operative negli interventi che si intenderanno effettuare. Ho riscontrato molto interesse e partecipazione a queste conferenze di servizio a dimostrazione che il tema del centro storico è di grande attualità ed è nelle aspettative della città e dei cittadini".


Ma se la strada è una, allora
05/09/2013 | 16.35.32
Roberto

Proprio perché a Modica bassa insiste una e una sola strada, questa non deve rischiare di essere intasata d´auto, per ragioni di sicurezza; oltre che per ovvie ragioni di decoro e rispetto x un´eventuale vocazione turistica.


corso umberto
04/09/2013 | 12.12.01
giovanni

come tutti gli anni ritorno a modica in agosto e mi rammarico perchè il corso umberto non divente il salotto di una città cosi bella, poichè percorrendo a piedi come fanno i turisti per osservare tutto il bello del barocco,occorre fare dehli slalom impossibili tra veicoli che sostano selvaggiamente ho che fanno le passeggiate in macchina tutto ciò anche a contribuire dell´aumento dell´inquinamento atmosferico e di dire; cà nun si pigna aria(scusate il mio siciliano)


mah...
04/09/2013 | 10.09.24
gianni

una strada sola c´è a Modica bassa... e volete chiuderla?


è quello il problema
04/09/2013 | 8.03.12
Ram

Una soluzione a costo basso non funzionerà mai. Il problema per Modica è precisamente perchè non è Scicli, o Ragusa o Noto - la topografia e mancanza di altri percorsi sono una minaccia che bloccherà la città.
Senza un investimento massiccio per aprire le vie alternative quando il Corso è chiuso, queste idee non avranno mai successo. Gia quando chiudono il corso la deviazione è di 4 km per risparmiare 200m. Nella zona di Dente non c´è un vigile, non c´è un singolo divieto di parcheggio e c´è solo il kaos totale. Non si può imporre un viaggio di (ogni tanto) 40 minuti per evitare 200m di strada centrale.
Fare l´investimento e poi si può creare un isola pedonale - oppure fare l´isola pedonale nella zona di Via MEdaglie d´Oro che ha gia una zona pedonale, è larga, e Via Vitt Veneto permette un flusso i traffico - forse è tempo da cambiare i preconcetti.