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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 521
MODICA - 03/09/2013
Attualità - Sigilli tolti ieri al primo piano dalla polizia provinciale. Sopralluogo del sindaco Abbate

Dissequestrata la scuola "S. Marta" a Modica

Le cinque classi di scuola media, per complessivi 200 alunni, cominceranno a breve il nuovo anno scolastico all’ente liceo convitto
Foto CorrierediRagusa.it

Dissequestro della scuola «Santa Marta» (foto) e avvio a breve dei lavori di ordinaria manutenzione grazie ad un appalto di 70mila euro. E’ stato dissequestrato per 72 ore da ieri mattina il primo piano del plesso scolastico di via Vittorio Veneto, per consentire lo svuotamento delle aule dagli arredi scolastici (banchi, sedie, lavagne etc.) che saranno trasferiti nei locali messi a disposizione dall’ente liceo convitto, dove le cinque classi di scuola media, per complessivi 200 alunni, cominceranno a breve il nuovo anno scolastico. Tutto questo in attesa che comincino i lavori alla «Santa Marta», con il rifacimento della copertura del terrazzo (che funge anche da tetto) e la stesura di una guaina impermeabile per eliminare alla radice il rischio di infiltrazioni d’acqua a causa delle forti piogge. Prevista anche una nuova pavimentazione e il controllo a 360 gradi della staticità della struttura. Ciò è stato reso possibile grazie ai 70mila euro reperiti e già stanziati dal sindaco Ignazio Abbate per l’avvio dei lavori affidati ad una impresa modicana con appalto diretto, dati i crismi dell’urgenza.

Il primo cittadino conta difatti di far tornare nella scuola ristrutturata entro il 2014 i piccoli alunni, che, nel frattempo, seguiranno le lezioni all’ente liceo convitto. Il nuovo anni scolastico comincerà invece regolarmente al pianterreno della scuola (che non era stato interessato dal sequestro) per gli alunni delle 14 classi delle elementari e della scuola dell’infanzia. I lavori dovrebbero cominciare entro la fine di settembre, quando si presume che la procura accetterà la richiesta di dissequestro permanente dell’immobile già avanzata la scorsa settimana dal sindaco. Prevista pure la recinzione del cortile annesso alla scuola, da mesi ritrovo di drogati e giovinastri, come richiesto già lo scorso maggio dal dirigente scolastico Piero Modica, e l’eliminazione della fila di alberi lungo il marciapiede di via Vittorio Veneto, ormai divenuti un problema a causa delle centinaia di nidi di uccelli che lasciano cadere il guano, compromettendo l’igiene e la sicurezza dell’area.

Per fare il punto della situazione è stato convocato per martedì prossimo un consiglio d’istituto aperto alla cittadinanza nel salone parrocchiale della chiesa della Madonna delle Grazie. Ieri mattina erano presenti due agenti della polizia provinciale che hanno materialmente tolto i sigilli alla porta d’ingresso del primo piano, per consentire il trasferimento degli arredi. I lavori di trasloco proseguiranno per l’intera giornata di oggi e di domani con l’ausilio degli operai della «Servizi per Modica». Poi i sigilli saranno nuovamente apposti in attesa, come accennato, del dissequestro definitivo per consentire l’avvio dei lavori di ristrutturazione.

Presenti ieri mattina anche lo stesso sindaco Abbate, in qualità di custode giudiziale al quale la procura ha dato in affidamento il piano sotto sequestro, e il dirigente scolastico Modica. Proprio il sindaco ha confermato che la scuola sarà tolta dall’elenco dei beni alienabili, rispetto a quanto deliberato mesi fa dal consiglio comunale «Perchè questa scuola non si tocca – ha dichiarato Abbate – almeno per i cinque anni in cui amministrerò questa città». Il sequestro era scattato ad inizio agosto nell’ambito dell’inchiesta avviata dalla procura sulla base di una denuncia anonima di un presunto gruppo di genitori che lamentavano rischi per la salute dei loro figli.

Nel registro degli indagati è finita buona parte della precedente giunta comunale, a cominciare dall’ex sindaco Antonello Buscema. E poi ancora gli assessori pro tempore Tato Cavallino alla pubblica istruzione e alle manutenzioni e il suo predecessore Antonio Calabrese; Giorgio Cerruto ai lavori pubblici; Peppe Sammito che succedette a Cerruto nella delega, oltre al dirigente ai lavori pubblici Puccio Patti. Tutti sono tra gli altri accusati di non aver proceduto a suo tempo ad effettuare dei sopralluoghi necessari alla messa in sicurezza della struttura.

L’ex sindaco si era difeso asserendo che «Risultavano problemi di ordinaria manutenzione cui tentavamo di far fronte come meglio potevamo, ma non erano mai emerse le carenze strutturali alla base del sequestro disposto dalla procura». Anche il dirigente scolastico Piero Modica ha ieri mattina confermato di non aver mai avvertito rischi concreti per l’incolumità dei piccoli alunni.