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MODICA - 30/08/2013
Attualità - Resta chiuso dopo un anno il plesso dell’elementare di via Garibaldi

Richiesta dissequestro scuola, ma servono investimenti

L’amministrazione ha messo a disposizione 120 mila euro per le manutenzioni straordinarie per tutte le scuole dell’obbligo Foto Corrierediragusa.it

Pochi soldi e tante scuole da adeguare. Il recente sequestro della scuola "Santa Marta" di via Vittorio Veneto ha portato alla luce, se ce ne era bisogno, la precarietà del sistema scolastico cittadino in fatto di edilizia, soprattutto per quanto riguarda quelle ubicate nel centro storico della città. Anche per questo motivo la richiesta di dissequestro della scuola "Santa Marta" è stata avanzata dal sindaco Ignazio Abbate alla procura. I sigilli erano stati apposti al primo piano dell’immobile ad inizio agosto dalla polizia provinciale, nell’ambito dell’inchiesta scattata sulla base di una denuncia anonima da parte di un gruppo di genitori dei piccoli alunni. Nel registro degli indagati è finita buona parte della precedente giunta comunale, a cominciare dall’ex sindaco Antonello Buscema, che si era difeso asserendo che «Risultavano problemi di ordinaria manutenzione cui tentavamo di far fronte come meglio potevamo, ma non erano mai emerse le carenze strutturali alla base del sequestro disposto dalla procura». Adesso l’attuale sindaco Abbate chiede che vengano tolti i sigilli all’immobile per procedere ai necessari lavori. Intanto appare sempre più certo che i circa 200 alunni delle classi elementari «sfrattate» dal primo piano sotto sequestro della «Santa Marta» cominceranno l’anno scolastico a settembre nei locali dell´ente liceo convitto.

Appena due anni fa era stato chiuso il plesso S. Teodoro della media De Amicis e oggi è sul tappeto il caso S. Marta. Il sindaco ha disposto la somma di 70 mila euro per gli interventi di manutenzione straordinaria sul tetto per tamponare le fessurazioni emerse nella copertura del primo piano ma ci vorrà tempo ed i lavori non potranno essere conclusi prima dell´inizio dell´anno scolastico a metà settembre. Le sei classi che non potranno essere ospitate in via Vittorio Veneto andranno dunque al plesso di S. Anna cercando di ridurre al minimo i disagi per le famiglie.

L´amministrazione ha tenuto un vertice sull´edilizia scolastica ed ha deciso di suddividere la città in tre grandi aree, centro, Modica Alta e S. Cuore, affidando ad un responsabile tecnico ogni singola area in modo da rendere più snelli gli interventi. Ogni area potrà contare su una dotazione di 40 mila euro per la manutenzione straordinaria quale riparazione degli infissi, servizi, impianti e tamponamento di infiltrazioni varie. I 120 mila in tutto appaiono un goccia rispetto al numero dei plessi ed alla complessità degli interventi ma il vicesindaco ed assessore ai lavori Pubblici, Giorgio Linguanti, allarga le mani: "Ci rendiamo conto che la somma può sembrare esigua ma non ci sono al momento altre disponibilità in bilancio. Cercheremo di fare il massimo e di ovviare ai disservizi che ci vengono segnalati nei vari istituti". L´amministrazione nel frattempo ha provveduto, grazie al protocollo sottoscritto con il Corpo forestale, alla scerbatura delle aree a verde antistanti le scuole, i cui ingressi si presentano ora in modo decoroso. In un contesto di precarietà resta poi il caso della scuola elementare di via Garibaldi (nella foto: l´ingresso). L´edificio è stato chiuso a giugno dello scorso anno perchè grazie ai fondi della Protezione civile doveva essere ristrutturato e messo in sicurezza. Anche in questo caso, come per S. Marta, una denuncia anonima aveva segnalato le infiltrazioni nel tetto e la possibilità di cedimenti strutturali. Tutte le classi della scuola elementare sono state così trasferite lo scorso anno presso l´ex sede del tribunale alla fine di corso Umberto in previsione di una riapertura del plesso di via Garibaldi dopo i lavori di ristrutturazione.

Nessun cantiere di lavoro è stato nel frattempo aperto e l´edificio è rimasto chiuso per dodici mesi e non è dato sapere ad oggi quando i lavori avranno inizio. Un contenzioso tra l´impresa aggiudicatrice dell´appalto e la seconda in graduatoria ha impedito di avviare i lavori con conseguenze negative su tutto il sistema dell´edilizia scolastica della fascia dell´obbligo. Si attende dunque che il contenzioso venga risolto ma la permanente chiusura del plesso di via Garibaldi è inaccettabile, vista la disponibilità del finanziamento e l´urgenza di restituire ad una città in difetto di edifici scolastici una struttura pienamente sicura.