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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 1156
MODICA - 26/08/2013
Attualità - Troppa improvvisazione e sull’isola pedonale si discute ancora

Turisti in pena a Modica tra traffico e monumenti chiusi

I due siti di maggiore importanza, come il chiostro di S. Maria del Gesù ed il convento del Carmine negati alla pubblica fruizione. Serve convenzione con cooperative giovanili Foto Corrierediragusa.it

Nel sistema turismo e nell´accoglienza tutto si tiene. Pulizia e decoro della città, informazioni, traffico, politica dei prezzi, agibilità e fruizione dei monumenti, un cartellone di manifestazioni almeno non improvvisato. La giunta Abbate ha un lavoro da fare perchè alla prova dell´estate la città si è fatta trovare impreparata al di là di lodevoli iniziative personali o di singole associazioni che non fanno che confermare che manca un progetto ed una visione di insieme. Quella che potrebbe avere il neo costituito Consorzio delle imprese turistiche, ancora troppo giovane per sostenere questo ruolo, ma che deve avere una amministrazione che punta sul rilancio del nome e del marchio Modica. Gli appelli, le critiche e le sollecitazioni al sindaco ed alla sua giunta sono venute da più parti ma, almeno finora, si è discusso di quale forgia dare agli addetti dei bagni pubblici suscitando, è vero, l´interesse superficiale dei media, ma non andando al vero cuore del problema.

Sul capitolo traffico l´ultima sortita è del Movimento per la Difesa dei cittadini, che reclama a gran voce l´istituzione dell´isola pedonale in centro storico. Un´occasione mancata in modo clamoroso, dopo tanti annunci, dalla precedente amministrazione, e sulla quale al momento le idee sono poche e confuse. Non basta infatti aggrapparsi al pur vero problema dell´orografia della città per arrendersi ad una visione anacronistica del centro storico. Da Noto a Scicli a Ragusa Ibla la chiusura al traffico di parte del centro è un dato ormai acquisito ma Modica è in ritardo di anni e consente ancora che i pullman turistici attraversino in lungo e largo corso Umberto fermandosi nei posti più impensati aggiungendo caos al già pesante traffico cittadino.

Le ragioni dei commercianti hanno finora prevalso ma il futuro è in un´isola pedonale ben attrezzata ed organizzata facendo nel contempo piazza pulita di ambulanti e venditori di paccottiglie varie che sono diventati ormai il dato distintivo di quello che qualcuno ancora continua a chiamare il "salotto" della città. Uno dei provvedimenti più recenti del sindaco, dopo le ennesime proteste provenienti da chi vuole passare una giornata in città, è l´apertura continuativa, almeno per tutta la stagione estiva, dell´Ufficio turistico. L´ufficio resterà aperto dalle 9 alle 21 ed il sindaco ha anche annunciato che a supporto funzioneranno tre totem informativi dislocati in altrettante zone della città. Ai turisti, tuttavia, bisogna fornire materiale informativo, cartine e guide ma al momento bisogna arrangiarsi perchè il capitolo di bilancio piange. Protesta anche chi arriva nel pomeriggio o nella tarda serata perchè le chiese più importanti della città sono chiuse e bisogna accontentarsi della vista esterna. Le lamentele nel brogliaccio all´entrata dell´ufficio turistico non si contano più ed il paragone con la vicina Scicli, che ha trovato il modo di contemperare le esigenze dei turisti e quelle dei parroci, è il più ricorrente.

Ma non sono solo le chiese a restare chiuse perchè i due monumenti più importanti dal punto di vista storico ed architettonico della città sono negati. Il complesso di S. Maria del Gesù è visitabile solo nel fine settimana ed il convento del Carmine è chiuso al pubblico dopo il restauro ed il recupero conservativo. Sono due autentici gioielli, del cui valore in termini turistici nessuno forse si rende conto. L´amministrazione pensi al più presto ad un progetto di affidamento a cooperative di giovani o ad associazioni perchè è un delitto rinunziare alle potenzialità offerte dai due siti.


Basta poco
27/08/2013 | 11.15.15
Antg

Il problema del traffico sul corso Umberto è aggravato dall´inciviltà dei tanti automobilisti che lasciano la macchina in doppia fila come se nulla fosse, e solo per i propri comodi (andare a giocare al Lotto, comprare le sigarette, ecc.), praticamente bloccando lo scorrimento nella quasi indifferenza dei VV.UU. (come avviene in altre zone della città). Quanto al resto (monumenti chiusi, venditori di paccottiglie, etc.), se negli ultimi quindici anni non si è trovata (o voluta trovare) alcuna soluzione, è improbabile che lo si faccia in futuro, tanto vale essere realisti. Basti pensare che se si facessero più controlli sulle migliaia di garage abusivi, si otterrebbero notevoli risorse da impiegare anche nel settore turistico, per personale, materiale informativo, ecc. Ma ovviamente nessuno fa nulla.