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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 957
MODICA - 25/08/2013
Attualità - La seconda edizione dell’appuntamento musicale estivo

Avis e Caruso Quartet per promuovere donazione sangue

La band formata da giovanissimi allievi del Prins Claus Conservatorium di Groningen nei Paesi Bassi Foto Corrierediragusa.it

La sezione Avis lancia la sua campagna di sensibilizzazione alla donazione e lo fa con il jazz. Per il secondo anno consecutivo Giacomo Caruso e la sua band hanno offerto all´Avis il loro prezioso contributo diventando testimonial di un messaggio diretto soprattutto alle giovani generazioni e che grazie alla musica possono essere ancor più stimolati alla donazione. Carmelo Avola, presidente della sezione comunale dell´Avis, ha avuto parole di elogio per il Giacomo Caruso Quartet che direttamente dal Prins Claus Conservatorium di Groningen in Olanda si sono esibiti sul palco del giardino di casa Ciomod.

Il presidente dell´Avis ha annunciato altre forme di collaborazione con aziende locali con cui realizzare il bar all´interno del punto di prelievo e la campagna di sensibilizzazione nelle scuole della città. Giacomo Caruso al pianoforte, il russo Sergej Avanesov al sax tenore, il contrabbassista Tyler Luppi, ed il batterista armeno Samvel Sarkisyan hanno dato vita ad un concerto di alta scuola jazzistica dimostrando maturità stilistica ed interpretativa ad onta della loro giovane età.

E’ stato un concerto fluido e spumeggiante, senza barriere tra la band ed il pubblico, che ha apprezzato i due set suddivisi, il primo in arrangiamenti di pezzi standard, ed il secondo con brani reinterpretati da un Giacomo Caruso sempre più disinvolto e divertito al piano. Tra un duetto di pianoforte e sax tuffato nella intramontabile tenerezza di «What is this thing called love?» e una coraggiosa chiusura con «Footprints» di Wayne Shorter, la band ha chiuso tra gli applausi di un convinto pubblico con il vivace dinamismo delle recenti composizioni dei suoi componenti.

(nella foto: Luppi, Caruso,Avanesov, Sarkisyan)