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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:51 - Lettori online 291
MODICA - 02/08/2013
Attualità - Dall’Asp 7 giungono rassicurazioni sul futuro della "Cassa mutua"

Il poliambulatorio ex Inam non chiuderà

«Sono prive di fondamento – dice il commissario straordinario Aliquò – le asserite ipotesi di chiusura della struttura, che, invece, sarà potenziata subito dopo l’estate, con un ampliamento degli orari settimanali di apertura al pubblico» Foto Corrierediragusa.it

Il poliambulatorio ex Inam meglio noto come «Cassa mutua» di via Vittorio Veneto (foto) non chiuderà, ma anzi aumenterà presto il ventaglio di servizi offerti agli utenti. Lo dichiara il commissario straordinario Asp 7 Angelo Aliquò, rispondendo alla missiva che gli era stata inviata dal medico di famiglia Giuseppe Caccamo, che è anche presidente provinciale della Fimmg Ragusa. «Sono prive di fondamento – dice Aliquò – le asserite ipotesi di chiusura della struttura, che, invece, sarà potenziata subito dopo l’estate, con un ampliamento degli orari settimanali di apertura al pubblico». In riferimento poi alla soppressione del servizio di radiologia da un paio d’anni, il commissario straordinario Asp precisa: «Nel 2011, stante il guasto non più riparabile per la vetustà e l´obsolescenza della apparecchiatura di radiologia del poliambulatorio, e in considerazione dell´avvenuto pensionamento dell´ unico tecnico di radiologia in servizio nella struttura, avendo valutato che l´attività del servizio era limitata a sole venti ore settimanali di un radiologo convenzionato interno, l´amministrazione dell´epoca ritenne di concentrare tutta l´attività di radiodiagnostica nel servizio di radiologia dell’ospedale «Maggiore».

Da quel momento – prosegue Aliquò – il radiologo in servizio è stato impegnato in attività di diagnostica ecografica, al fine di ridurre le liste d’attesa in questa branca. Va rilevato come il servizio di radiodiagnostica del «Maggiore» abbia sempre risposto in tempo reale alla domanda sanitaria dei cittadini, senza significative liste d´attesa, assicurando un elevato standard di qualità, unitamente ad una maggiore efficienza e migliore economia gestionale complessiva del sistema, finalizzate esclusivamente – conclude Aliquò – al soddisfacimento del bisogno sanitario della popolazione».

LA MISSIVA DI ALLARME DEL MEDICO DI FAMIGLIA
Da presidio medico di primo livello a struttura depotenziata e a un passo dalla chiusura definitiva. E’ il lento declino del poliambulatorio ex Inam di via Vittorio Veneto, noto come «Cassa mutua», nel corso del tempo depauperata di servizi essenziali quali cardiologia, fisioterapia e radiologia. E’ quanto denunciato in una nota dal medico di famiglia Giuseppe Caccamo, in qualità di presidente provinciale della Fimmg Ragusa. «L’apparecchio di radiologia – scrive Caccamo nella missiva indirizzata tra gli altri anche al commissario dell’Asp 7 Angelo Aliquò – è guasto addirittura da un paio d’anni, con gli utenti costretti a recarsi in altri comuni per gli esami, con tutti i disagi che ne conseguono. Nonostante i reiterati solleciti ai competenti uffici – chiude il medico di famiglia – ad oggi l’apparecchio non è stato riparato e di fatto il servizio è stato soppresso come gli altri in precedenza offerti dalla struttura».

Caccamo chiede quindi un confronto allo stesso Aliquò per discutere del futuro della struttura, che serve un bacino d’utenza non indifferente nel centro storico di Modica. Preoccupa in particolare la paventata chiusura del poliambulatorio, che, sebbene depotenziato, continua ad offrire altri servizi a beneficio dei cittadini, in particolar modo gli anziani residenti in centro, spesso impossibiliti a spostarsi altrove.