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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 623
MODICA - 31/07/2013
Attualità - Il sindaco Ignazio Abbate aveva detto: "Il sovrintendente è un teatrante"

Per il dopo Pace al teatro Garibaldi arriva Simona Celi

Accusa di Giorgio Pace ai metodi del sindaco: "Ha aggirato i vincoli normativi per affidare servizi nell’ambito dell’Estate modicana". Presa di posizione del Pd Foto Corrierediragusa.it

Il sindaco Ignazio Abbate non ha perso tempo ed ha girato subito pagina. Ha preso atto, senza molto dispiacersi delle dimissioni dell´ex sovrintendente della Fondazione Teatro Garibaldi, Giorgio Pace, ed ha affidato a Simona Celi (nella foto) il compito di riavviare la macchina del teatro.

Alla Celi, esperta culturale del sindaco, attrice ed imprenditrice culturale, è stato affidato il compito di "Ricostruire dalle fondamenta il rapporto con le associazioni teatrali e musicali della Città che abbiamo delle cose da dire e della cose da fare tenendo alta la qualità del prodotto". La Celi ha incontrato già i rappresentanti delle compagnie teatrali e musicali operanti in città che erano stati convocati per una prima presa di contatto al fine di intavolare un rapporto di collaborazione professionale avendo già aperto il cantiere per il nuovo cartellone artistico .Simona Celi ha chiesto ad ognuno di presentare una scheda tecnica e una proposta artistica con annessa relazione economica finanziaria per chiedere di essere inseriti nel cartellone delle rappresentazioni.

L´intenzione è di creare un circuito provinciale del teatro che dovrebbe vedere Modica capofila, per l’acquisto di spettacoli teatrali in modo da poter abbattere i costi di produzione e di gestione delle compagnie. Altro obiettivo illustrato quello relativo alla creazione di una scuola di Teatro per quei giovani che volessero praticare il mondo del teatro e in particolare con le scuole.

La precisazione di Giorgio Pace alla presa di posizione del sindaco
Giorgio Pace non ci sta e respinge al mittente quelli che definisce "gli insulti" del sindaco. L´ex sovrintendente della Fondazione Garibaldi rivendica la propria correttezza e mette a nudo alcuni comportamenti poco chiari da parte del sindaco nella gestione delle risorse umane ed immateriali del teatro Garibaldi arrivando a prefigurare eventuali risvolto giudiziari. Contrariamente a quanto ha sostenuto il sindaco, denuncia Giorgio Pace, si è occupato direttamente del teatro destinando alla Fondazione 26.500 € per l´estate modicana ma ha eluso di proposito il sovrintendente ed il direttore artistico.

"La delibera - dice Giorgio Pace - è un’utile scorciatoia per aggirare i vincoli normativi a cui si deve attenere l’ente pubblico nell’affidamento dei servizi relativi allo svolgimento dell’estate modicana. Vincoli a cui non è necessario, invece, che si attenga l’ente privato. La delibera svuota di fatto la Fondazione delle sue finalità, ne riduce l’autonomia faticosamente conquistata e riporta il teatro ad essere una dependance personale del sindaco". Da questa iniziativa di Ignazio Abbate sono derivate le dimissioni di Giorgio Pace che ha reclamato invece autonomia e lealtà. Conclude l´ex sovrintendente: "Per il futuro immediato auspico semplicemente di mettere in salvo il progetto a cui si è lavorato con entusiasmo ed abnegazione, «Modica Art System» recentemente finanziato dalla Regione siciliana, che atteggiamenti di chiusura o arroganti rischiano di far naufragare".

Anche il Pd ha preso posizione sulla vicenda parlando del metodo del sindaco che tende a fare del Comune di Modica un vero e proprio «feudo personale» del primo cittadino, un metodo che sceglie sistematicamente non solo il rifiuto dell’ascolto, del dialogo e della collaborazione, ma innanzitutto il rifiuto di qualsivoglia vincolo derivi dal rispetto delle leggi e dei regolamenti".

Le dimissioni di Giorgio Pace
Giorgio Pace se ne va: "Il sindaco non ha sentito il bisogno di incontrarmi e di conoscere lo stato di fatto dell´attività del Teatro Garibaldi. Ho atteso di essere convocato per un ordinato e proficuo passaggio di consegne ma il silenzio è stato totale". Il sovrintendente ha rassegnato dunque le dimissioni dal suo posto occupato formalmente dal 2010 ma con un attività di consulenza che risale al 2008.

Ignazio Abbate risponde piccato: "Giorgio Pace non si è sentito neppure in dovere di venire a salutare il sindaco della città. Non si è degnato minimamente di farsi vedere tant´è che non conosco neppure la sua faccia. Pazienza, me ne farò una ragione". Muro contro muro dunque ed il sindaco già pensa a rivoluzionare la struttura e soprattutto l´attività del Teatro Garibaldi che è gestito dalla Fondazione omonima. Giorgio Pace era stato nominato dal sindaco Antonello Buscema ed ha dovuto apprendere per vie traverse che la nuova amministrazione stava già occupandosi del futuro del Teatro senza aver consultato il sovrintendente ed il direttore artistico. "Insieme ad Enzo Ruta - dice oggi Giorgio Pace - abbiamo dovuto prendere atto che non c´era alcuna volontà di collaborazione in questa delicata fase di transizione. Da questo momento, dunque, declino ogni responsabilità sui provvedimenti che, a partire dall’insediamento del nuovo Presidente della Fondazione, dovessero eventualmente essere stati assunti a mia insaputa. Lasciamo alla città uno strumento di gestione autonomo che ci ha consentito – fuori dalle logiche politiche – di sviluppare un’attività intensa nel tempo. Di questo ci ha dato atto la Regione siciliana, riconoscendoci come Ente di riferimento. La Fondazione risulta anche iscritta (cosa non scontata) nei registri regionali delle Fondazioni culturali. In questi anni abbiamo ospitato artisti di rilievo internazionale, oltre a darci come missione quella del rapporto con il territorio: con gli spettatori, con le compagnie, con le scuole. Abbiamo accolto in Teatro quasi 34 mila spettatori nei 170 spettacoli dal 2009 al 2013. Abbiamo anche affrontato situazioni di emergenza come il distacco della energia elettrica da parte di Enel per via della morosità accumulata da parte del Comune. Ci siamo fatti carico di sforzi straordinari sia per garantire la fornitura elettrica provvedendo al noleggio di un gruppo elettrogeno, sia per continuare a garantire l’agibilità della struttura ed oggi è tutto risolto. Abbiamo preso in consegna dal Comune un Teatro in condizioni compromesse sotto tutti i punti di vista, da quello strutturale (senza luce, riscaldamento, linee telefoniche, linee internet, botteghino) a quello dell’identità culturale, per finire nel rapporto con il pubblico, reso diffidente dalle proposte disarticolate delle gestioni precedenti. Oggi riconsegniamo un Teatro perfettamente funzionante, dotato di tutte le attrezzature, e un ente di gestione, quale è la Fondazione, che è riuscito a garantirne una gestione economica positiva ed ordinata".

Il sindaco dal suo canto pensa ad altro ed è pronto a ripartire da zero per tutti gli enti culturali. Ci saranno nuove nomine alla Fondazione Grimaldi, all´Ente Liceo Convitto ed alla Fondazione Garibaldi. Dice Ignazio Abbate: "Sto lavorando ad un progetto complessivo che rilanci l´attività culturale. E´ di grande respiro e sarà reso noto a breve perchè al momento siamo in fase di monitoraggio ma con il passato abbiamo chiuso".