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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 570
MODICA - 20/07/2013
Attualità - La vicenda occupazionale dei 34 lavoratori

Il Pd ad Abbate: "Non creare debiti fuori bilancio per SpM"

L’amministrazione sostiene infatti di avere evitato il licenziamento di 34 lavoratori ma il Pd ricorda che il piano industriale della società prevede un contratto di solidarietà con la riduzione temporanea dell’orario di lavoro per i dipendenti

Attenti a non creare nuovi debiti fuori bilancio. Il Pd lancia l´allarme sulla Servizi per Modica, Spm, e critica l´impostazione che il sindaco Ignazio Abbate ha dato a tutta la vicenda. L´amministrazione sostiene infatti di avere evitato il licenziamento di 34 lavoratori ma il Pd ricorda che il piano industriale della società prevede un contratto di solidarietà con la riduzione temporanea dell’orario di lavoro per i dipendenti, che avrebbero potuto però beneficiare di altri strumenti di sostegno (ad esempio corsi di formazione professionale). Questa impostazione avrebbe sicuramente messo in sicurezza sia i lavoratori, sia la società, sia il rispetto del Piano di riequilibrio: dopo averla avviata, ricorrendo a tutti gli strumenti certamente applicabili, si sarebbe potuto tentare il ricorso anche a tutte le altre strade. Il Pd sostiene infatti che la richiesta di cassa integrazione in deroga ipotizzata dal sindaco Abbate non è praticabile perchè a livello regionale non ci sono risorse sufficienti e bisogna dunque pensare ad altre forme di sostegno.

Dice il Pd: "La situazione attuale, determinata dalle scelte della nuova Amministrazione, rischia di essere molto problematica. In questo momento, infatti, la SpM sta erogando servizi operando a pieno regime, come se il Consiglio comunale non avesse ridotto la spesa per la società nel bilancio del 2013: ad agosto le somme disponibili si esauriranno e, se non reintegrate, cominceranno a formarsi dei debiti fuori bilancio. Dunque gli scenari possibili purtroppo sono ben altri rispetto a quelli che Abbate disegna. Senza voler essere catastrofisti la SpM potrebbe rischiare il fallimento ed essere messa in liquidazione, determinando la perdita del lavoro per i dipendenti. In alternativa, se si vuole continuare a mantenere i servizi a pieno regime, il Consiglio comunale deve trovare 1,4 milioni di euro da destinare alla Spm e l’unico modo per evitare che ciò comporti una palese violazione del Piano di riequilibrio consiste nella riduzione di spese o nell’aumento di entrate".