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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 876
MODICA - 06/07/2013
Attualità - La verità su una vicenda contorta conclusasi nel migliore dei modi

"Quetzal", fine del commissariamento dopo 7 mesi difficili

Tutto sarebbe stato generato da un madornale equivoco gonfiato ad arte da chi nutriva interessi reconditi
Foto CorrierediRagusa.it

La cooperativa equa e solidale «Quetzal» diventa «maggiorenne» e risorge dalle ceneri come la leggendaria araba fenice dopo sette mesi di commissariamento che hanno messo a repentaglio l’esistenza di questa realtà che annovera 53 soci e sei dipendenti. Il presidente Angelo Migliore, il suo predecessore Saro Guarrasi e le socie Sara Ongaro e Monia Berti hanno inteso lasciarsi alle spalle il periodo nero del commissariamento voluto dall’assessorato regionale alle attività produttive per presunte inadempienze e per il mancato rispetto dello statuto sociale, puntando al futuro con tutta una serie di progetti ed iniziative che contano sull’appoggio di Confcooperative, presente all’incontro di ieri con il presidente Gianni Gulino. La contorta vicenda, che, stando a quanto dichiarato dai soci della «Quetzal», sarebbe stata generata da un madornale equivoco gonfiato ad arte da chi nutriva interessi reconditi, era scaturita dall’esposto presentato da un ex dirigente, che, stando sempre a quanto dichiarato dagli interessati, fu a suo tempo licenziato e allontanato dalla cooperativa per minacce.

Di tutto questo fu interessata la Regione, che, in un primo momento, aveva addirittura deciso per la liquidazione della «Quetzal». Poi si optò per il già citato commissariamento, conclusosi lo scorso 20 giugno con esito positivo per la cooperativa, che da ben 18 anni, si occupa del commercio equo e solidale, in primis di cioccolata, ma anche di altri prodotti, nel punto vendita della «Bottega solidale» di corso Umberto I. Il presidente, il suo predecessore e le due socie non hanno nascosto l’amarezza provata nell’apprendere «Tante falsità su una vicenda che, per certi versi, ha avuto del paradossale», stando all’opinione degli interessati, «ma dove alla fine tutti i nodi sono venuti al pettine». «Non abbiamo mai avuto proprio niente da nascondere – ha detto il presidente Migliore – e la fine del commissariamento ne è una prova tangibile». «Abbiamo sempre rispettato il nostro statuto – aggiunge Sara Ongaro – contando solo sui nostri utili e sulle nostre risorse per andare avanti, senza aver mai percepito finanziamenti importanti a livello europeo, nazionale o regionale. Siamo un autentico presidio di legalità».

Monia Berti ha inteso ringraziare le oltre 60 tra organizzazioni e associazioni che hanno sostenuto la «Quetzal» in questo momento difficile, «Ma ringraziamo pure coloro che ci hanno voltato le spalle o si sono mostrati indifferenti», ha concluso la Berti. Il presidente uscente Saro Guarrasi ha invece puntato l’attenzione sull’importanza della nota integrativa di cui si è dotata la «Quetzal», dopo la doppia ispezione della Regione e di Confocooperative che ha consentito, in questi due lunghi anni, di accertare che i regolamenti interni erano stati rispettati, eliminando alla radice il sospetto che la cooperativa non facesse parte della categoria «A» del sociale. «Si sono quindi venuti a creare – ha detto Guarrasi – i presupposti per il ripristino dell’equilibrio sociale, come accertato pure dallo stesso assessorato regionale, che ha preso atto del recupero crediti da parte della cooperativa e dell’estinzione dei debiti accumulati dalla stessa negli anni, perseguendo un doppio scopo mutualistico per l’esaltazione della dignità umana, con tutta una serie di iniziative in favore dei cittadini».

A chiudere l’incontro le parole del presidente di Confcooperative Gianni Gulino che si è detto onorato di poter sostenere la «Quetzal» nel commercio equo e solidale «Perché in fondo – ha chiosato Gulino – il nostro scopo precipuo è quello di fare rete». Per la «Quetzal», che si appresta a festeggiare il 18mo compleanno, si apre dunque una nuova era che comincia già il mese prossimo con il varo della «cioccolata bio», una novità che si affianca a collaudate iniziative come quella del «Mercatino naturale», caratterizzata dal rapporto diretto tra produttore e consumatore nella vendita a chilometri zero di prodotti biologici, o meglio, naturali.

Nella foto in alto da sx Berti, Ongaro, Gulino, Migliore e Guarrasi