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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 587
MODICA - 17/04/2008
Attualità - Modica - La chiesa di Modica Alta riaprirà entro l’anno

Modica: Gli studenti rivogliono S. Giovanni

Promozione culturale e civile tra i banchi di scuola Foto Corrierediragusa.it

Quando la scuola si fa soggetto di promozione culturale e civile. E’ il caso di venti studenti del liceo scientifico « Galilei» che si sono impegnati per indurre le istituzioni a restituire la chiesa di S. Giovanni alla città.

Il progetto nato tra i banchi di scuola grazie anche alle sollecitazioni di due docenti di storia dell’arte, Eugenia Calvaruso e Armando Laurella, ha raggiunto il suo scopo. L’ufficio della protezione civile di Ragusa ha confermato la riapertura della chiesa principale di Modica alta entro l’anno.

Il dirigente dell’ufficio di protezione civile di Ragusa , Chiarina Corallo, ha infatti annunbciato la conclusione dei lavori di restauro dei dipinti e degli stucchi della chiesa entro la fine dell’anno grazie ad un ulteriore finanziamento.

I venti alunni coinvolti nel progetto denominato « Restituisci un monumento alla città» provengono dalle sei quarte classi dell’istituto di piazzale Baden Powell ed hanno lavorato per un paio di mesi ad un progetto grafico, alla rilevazione di dati, alla redazione di schede storiche e fotografiche riguardanti la costruzione della chiesa.

Il progetto si è chiuso con un convegno tenuto nella aula magna del Galilei alla presenza del vescovo di Noto, Mons. Mariano Crociata, del vicario foraneo, Don Umberto Bonincontro, del dirigente della protezione civile; è stato il dirigente scolastico del Galilei, Salvatore Lucifora, ad introdurre i lavori del convegno ed a sottolineare come la scuola vuole essere partecipe della vita civile della città con le giovani generazioni.

Nel corso del convegno Serena Mauro ha presentato la genesi del progetto di restauro, Alberto Gallitto ha illustrato l’idea del manifesto, Guglielmo Cacciatore si è invece soffermato sulla storia di S. Giovanni. « Il progetto è nato da una sollecitazione del nostro collega Nino Cerruto ? dice Armando Laurella ? Gli studenti hanno constatato come la chiesa restava chiusa a cinque anni dall’inizio dei lavori e mostrava dei segnali di degrado preoccupanti. In pericolo c’è l’apparato decorativo ed in particolar modo gli stucchi del primo ?900 che sono di notevole pregio. Abbiamo pensato così di passare ad una fase propositiva e di stimolo delle istituzioni studiando il problema».

«Abbiamo anche pensato ad un manifesto che racchiude il senso del progetto ? dice Eugenia Calvaruso ? All’interno di un medaglione che i ragazzi hanno fotografato abbiamo inserito il prospetto della chiesa ed il nostro messaggio insieme di speranza e di augurio « S. Giovanni riapre entro l’anno».

Il manifesto sarà ora distribuito a tutte le scuole perchè sia ad un tempo monito per non dimenticare l’appuntamento con la riapertura di S. Giovanni e sia da stimolo per altre iniziative del genere che ogni scuola potrebbe intraprendere a salvaguardia e tutela dei beni architettonici.

(Nella foto in alto gli studenti del Galilei con il preside Lucifora ed i docenti Calvaruso e Laurella)