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MODICA - 29/06/2013
Attualità - Oggi la solenne processione per le vie principali del centro storico

I bambini protagonisti della festa del patrono S. Pietro

Lo spettacolo «Il potere dei segni», promosso dalla Caritas diocesana e realizzato dalla Compagnia del Piccolo Teatro e presentato ai piedi della scalinata della chiesa, piena di gente partecipe e contenta Foto Corrierediragusa.it

E´ il giorno del patrono, S. Pietro, a Modica. Una festa all´insegna della sobrietà, con il coinvolgimento della comunità parrocchiale, senza fronzoli e con un messaggio forte di solidarietà. Quello che è stato il tema principale dello spettacolo «Il potere dei segni», promosso dalla Caritas diocesana e realizzato dalla Compagnia del Piccolo Teatro e presentato ai piedi della scalinata della chiesa, piena di gente partecipe e contenta.

Nelle varie scene i bambini del Grest 3P, quindi i giovani della Gifra e della parrocchia, oltre che attori e cantanti; nelle immagini non solo testimoni noti ma anche volti di gente comune, come la signora Maria che raccontava come la sera pregava per tutti: i buoni e i meno buoni … soprattutto perché Dio illumini molti! Si tratta di messaggi che in genere si ascoltano nei saloni parrocchiali o negli auditorium delle scuole e che sono stati collocati, la sera del 28 giugno, nel cuore della città. Con questo spettacolo è andata in scena la vita e ogni scena conteneva passaggi per la vita. Fin dall’inizio l’invito – tra canzoni, testi recitati, balli, immagini, luci, video – è stato alla gioia, a ritrovare il senso di una gioia che possa durare, che possa alimentare la vita, che possa risuonare polifonicamente con gli altri suoni della vita accogliendo e attraversando dolore, invocazione, sofferenza, domande. E il primo sguardo è diventato quello di papa Giovanni e del suo invito, la sera dell’apertura del Concilio, a dare una carezza ai bambini. Sguardo che poi si intrecciava con quello di don Tonino Bello e della sua preghiera per la gente, perché la gente sappia osare di più e sempre più camminare insieme, recitata da alcuni membri dell’Associazione Piccoli fratelli. E ancora la consapevolezza di Peppino Impastato sull’importanza della bellezza e il grido della madre Felicia, grido di dolore ma anche di speranza di una Sicilia nuova. E risuonavano, nei testi recitati dagli attori, anche domande e suggerimenti di vie concrete.

Le risposte sono state trovate attraverso le testimonianze dei protagonisti dello spettacolo e nel segno stesso di questo radunarsi attorno a messaggi forti. Non senza sottolineare – nel ricordo di don Pino Puglisi – che il suo è stato un parto, un «parto d’amore» e che «se ciascuno di noi fa qualcosa, allora si può fare molto». In continuità con lo spettacolo vi è stata, nel piazzale Mons. Matteo Gambuzza, la cena organizzata dalle famiglie della parrocchia, a dire anche come con poco si può vivere una festa bella, corale e attenta alla solidarietà con tutti a iniziare dagli ultimi.