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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:01 - Lettori online 1409
MODICA - 13/06/2013
Attualità - La denuncia: «Ci stanno mettendo in ginocchio, costringendoci a chiudere bottega»

Bancarelle S. Pietro a rischio: è scontro

La protesta è dunque destinata ad acuirsi «Perché c’è in gioco – chiudono i commercianti – buona parte del futuro dell’economia modicana» Foto Corrierediragusa.it

«Ci stanno mettendo in ginocchio, costringendoci a chiudere bottega». E’ il grido d’allarme contro l’amministrazione comunale (ormai agli sgoccioli) lanciato all’unisono dai circa 50 commercianti di viale Medaglie d’Oro, via Conceria, viale Vittorio Veneto e della parte iniziale di corso Umberto. Tutti sono arrabbiati per la decisione della giunta di non allogare le bancarelle della festa di San Pietro, per il secondo anno consecutivo, in viale Medaglie d’Oro, «Impedendoci di fatto – aggiungono i commercianti – di poter guadagnare qualcosa in più per i tre giorni della festa». Pure i 120 ambulanti sono d’accordo per sistemarsi, come da tradizione, in viale Medaglie d’Oro, ma l’amministrazione è invece decisa in maniera inamovibile nell’ospitare le bancarelle lungo viale Quasimodo, come lo scorso anno, quando gli ambulanti non si presentarono affatto in segno di protesta. E pare proprio che pure adesso non ci sarà nessuna bancarella in città, perché gli ambulanti hanno tutta l’intenzione di disertare per il secondo anno consecutivo la tradizionale festa del Santo Patrono. Il muro contro muro è emerso ieri mattina nell’ambito dell’incontro tra amministrazione e rappresentanti di ambulanti catanesi e commercianti modicani.

Questi ultimi in particolare si dicono indignati «Per la totale assenza di disponibilità al dialogo da parte di questa giunta, secondo cui l’ordinanza sulle bancarelle non può più essere modificata, nonostante manchino ancora oltre due settimane alla festa di San Pietro». La protesta è dunque destinata ad acuirsi «Perché c’è in gioco – chiudono i commercianti – buona parte del futuro dell’economia modicana».