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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 960
MODICA - 13/04/2008
Attualità - Modica - Il consiglio comunale ne ha rinviate 5

Lottizzazioni nell´occhio
del ciclone: ci vuole chiarezza

Le imprese pretendono certezze Foto Corrierediragusa.it

Lottizzazioni nell’occhio del ciclone. Il consiglio comunale ne ha rinviate cinque ma le imprese chiedono chiarezza e tempi certi ai consiglieri. « Entro fine mese scadono i tempi per accedere ai finanziamenti regionali per l’edilizia convenzionata ? dice Giuseppe Belluardo, legale di due imprese siracusane che hanno scelto di investire in città- Ci sono tempi stretti ed il consiglio non ha fatto che rinviare. Ho scritto una lettera al presidente Enzo Scarso per prospettare la situazione».

Al centro dell’attenzione ci sono due insediamenti per un totale di 136 vani in due zone classificate come edificabili dalla nuova variante Prg. Il primo insediamento , la cooperativa « Tommaso Campailla», si sviluppa su 56mila metri quadrati , nella zona adiacente Villa Grazia in contrada Michelica. « Saranno villette a basso impatto ambientale, con una fascia di verde , servizi; nella zona della chiesa della Madonna delle lacrime , Treppiedi sud, si prevedono invece due torri di 26 appartamenti ciascuno, « La Nuova Contea» con servizi, verde, strade di accesso ? spiega Belluardo ? Siamo in possesso dei pareri positivi della sovrintendenza e dell’ufficio tecnico comunale. Solo la commissione urbanistica si è pronunziata contro con motivazioni sulle quali abbiamo fatto le nostre controdeduzioni. Questi piani costruttivi sono stati contestati da qualche consigliere comunale perché sono imprese siracusane ad investire; dico solo che c’è un mercato globalizzato, che l’investimento per la città è di 30 milioni di euro a conti fatti. Inoltre le imprese hanno garantito impiego di materiali e di manodopera locali. Mi chiedo dove è dunque lo scandalo «.

Sitac e Maeco, questi i nomi delle due imprese, sono dunque pronte e minacciano di spostare il loro interesse altrove se il consiglio dovesse ancora tardare. La vicenda delle due lottizzazioni , sollevata in un primo momento da Salvador Avola, consigliere del Pd, appare complessa. Lo stesso consiglio comunale sembra attraversato da dubbi perché il parere della commissione urbanistica è negativo, perché le aziende della zona artigianale sono contrarie in quanto la lottizzazione di Michelica inciderebbe soprattutto sullo sviluppo della area artigianale, perché la viabilità al servizio delle ottanta villette non è l’ideale sfociando su una arteria già al limite del collasso come la Sss115 per Ispica. « Il mercato del mattone è saturo ? dice un imprenditore edile ? Modica è diventata punto di attrazione ma i vani a disposizione oggi sono in eccesso.»

Al di là del caso specifico delle due lottizzazioni e dell’investimento che ne deriva il problema di fondo sul futuro urbanistico della città resta; la politica e l’amministrazione devono decidere se è il caso di ampliare ancora a dismisura i confini della città, di urbanizzare zone che mantengono ancora le caratteristiche del tipico paesaggio ibleo oppure cercare ed indirizzare finanziamenti e risorse economiche e professionali verso la riqualificazione urbana del centro abitato, la creazione di servizi, il miglioramento di quelli esistenti, cercando il giusto equilibrio tra campagna e città, oggi seriamente a rischio visto che le zone più attraenti sotto il profilo ambientale sono state già intaccate da costruzioni di dubbio gusto e di grande impatto volumetrico che rispondono a quello che si vuole definire sviluppo della città.