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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1407
MODICA - 10/05/2013
Attualità - La fase di stasi sull’affidamento della gestione si sbloccherà il mese prossimo

Auditorium "Floridia" senza collaudo di sicurezza

Per la gestione quinquennale del «Floridia» vi sono al momento due bandi, entrambi chiusi: quello comunale, approvato dalla giunta lo scorso gennaio mediante procedura di evidenza pubblica, e quello europeo
Foto CorrierediRagusa.it

Un pasticcio nel pasticcio, quello dell’auditorium «Pietro Floridia» (ex cinema «Moderno») di piazza Matteotti (foto). Oltre al «congelamento» del bando per la gestione della struttura, salta fuori il mancato collaudo in materia di sicurezza per lo svolgimento dei pubblici spettacoli (teatro e cinema in primis). Tutto questo nonostante nell’auditorium si sia già tenuta una rassegna cinematografica. Al di là del collaudo tecnico (obbligatorio alla consegna dei lavori) non c’è mai stato un sopralluogo della commissione comunale per i pubblici spettacoli. Eppure, l’auditorium è stato utilizzato, seppure non in maniera continuativa, per lo svolgimento di eventi, a cominciare da una rassegna cinematografica. Come se non bastasse, all’apertura delle buste per il bando per la gestione quinquennale, il sindaco Antonello Buscema ha inviato al dirigente del settore Giorgio Muriana un nota di sospensione della procedura di gara proprio pochi minuti prima dell’apertura dei due plichi giunti all’ufficio. Buscema ha disposto «la sospensione della pubblicazione dell’avviso pubblico – si legge testualmente – in attesa degli esiti del bando emanato dalla presidenza del consiglio «Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici»».

Lo stesso sindaco, con apposito atto, aveva concesso in precedenza la disponibilità della struttura ad una associazione che aveva risposto al bando della presidenza del consiglio. Perché aspettare, allora, proprio il giorno dell’apertura delle buste per riferire su questa circostanza? Se lo sono chiesti i partecipanti alla gara che hanno dato mandato ai legali di fare chiarezza. In sostanza, da una parte si concedeva la disponibilità dell’auditorium a privati, mentre dall’altra si approvava la delibera per l’affidamento tramite evidenza pubblica. Ma non è tutto. Nel frattempo, si è trovato anche lo spazio per fare autorizzare l’utilizzo dei locali a titolo gratuito per manifestazioni a pagamento e del cui introito nessuna quota sarebbe tornata al comune, ponendo il dirigente dinanzi al fatto compiuto e «determinando un dualismo gestionale – scrive lo stesso Muriana – e una oggettiva difficoltà di controllo da parte dell’ente quantomeno imbarazzante». Sindaco e dirigente si rimpallano a colpi di lettere e sulla vicenda non c’è un orientamento certo dell’amministrazione.

Nel frattempo nessuno sapeva chi e perché deteneva le chiavi dell’immobile, al punto che al presidente di un’associazione regionale che voleva visitare la struttura , sarebbe stato negato l’accesso. Non sono bastate le richieste di spiegazioni dello stesso Muriana al sindaco. Da marzo sull’esito del bando è calato il silenzio. Eppure era stato lo stesso Muriana a chiedere al sindaco la sospensione del rilascio di qualsiasi autorizzazione alla fruizione dell’auditorium e lo sblocco della procedura del bando. La nota del dirigente è rimasta lettera morta. L’ente sta patendo, tra l’altro, un danno non indifferente, dal momento che chi si aggiudicherà la gestione dovrà pagare almeno 18mila euro di base d’asta al rialzo per l’utilizzo dei locali. Ciò costituirebbe una boccata d’ossigeno per le vuote casse comunali. Senza contare le positive ricadute occupazionali che ne deriverebbero.

LA REPLICA DEL SINDACO: "NESSUN MISTERO E NESSUN PASTICCIO"
La fase di stasi sull’affidamento della gestione dell’auditorium «Floridia» (ex cinema «Moderno») di piazza Matteotti si sbloccherà il mese prossimo, quando da Roma si saprà se il progetto relativo al bando europeo emanato dalla presidenza del consiglio dei ministri e denominato «Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici» sarà finanziato o meno. Nel caso non giungesse il finanziamento, si procederà all’apertura delle due buste di altrettante associazioni che hanno partecipato al bando comunale quinquennale per la gestione della struttura, al momento «congelato» proprio perché subordinato alla risposta attesa da Roma. E’ questa la sintesi della spiegazione che il sindaco Antonello Buscema fornisce in ordine alla complessa vicenda della struttura, rimasta chiusa per tutto questo tempo a causa del contenzioso del comune con l’Enel, che, alla luce (mai termine fu più appropriato) del credito vantato con l’ente di oltre 17milioni di euro, non consente l’attivazione di nuove forniture.

Per la gestione quinquennale del «Floridia», quindi, vi sono al momento due bandi, entrambi chiusi: quello comunale, approvato dalla giunta lo scorso gennaio mediante procedura di evidenza pubblica, e quello europeo, che l’ente intende privilegiare in quanto assicurerebbe maggiori garanzie occupazionali e maggiori introiti per lo stesso comune per l’utilizzo dei locali (si parte da una base di 18mila euro annui) rispetto a quello comunale. Il progetto per questo bando europeo è stato presentato dalla Consulta giovanile e dall’associazione «Le Muse», ai quali andrebbe in automatico la gestione del «Floridia» laddove da Roma arrivasse il nullaosta per il finanziamento del citato progetto. In questo caso si procederebbe con una delibera di giunta per motivare la scelta dell’ente di privilegiare il bando europeo. In caso di mancato finanziamento, invece, si procederebbe con il bando comunale, affidando la gestione della struttura ad una delle due associazioni che vi hanno partecipato, ovvero

«La città nascosta» e un’altra associazione che fa capo a più soggetti consorziati. «Nessuna malafede e nessun mistero», precisa il primo cittadino, che poi motiva anche la vicenda del mancato collaudo della struttura per la pubblica sicurezza e i pubblici spettacoli. «I competenti uffici – dice Buscema – mi hanno assicurato che il suddetto collaudo non è necessario se l’utilizzo dei locali non è continuativo. Quando si presenterà questa esigenza – precisa il sindaco – procederemo in questo senso affidando il compito alla commissione comunale». Buscema ammette che qualche problema di comunicazione si è avuto con il dirigente di settore Giorgio Muriana in ordine all’utilizzo occasionale della struttura, il cui periodo di apertura più lungo è stato costituito da quei due mesi nei quali si è svolta la rassegna cinematografica organizzata da «La città nascosta». Questa associazione si è intestata il contratto di fornitura per l’energia elettrica, assumendosi l’onere dei costi e delle responsabilità del caso. «Al di là di tutto – aggiunge Buscema – ho preferito fornire l’autorizzazione propedeutica all’apertura della struttura, seppure in maniera temporanea, per offrire un servizio ai cittadini, piuttosto che lasciarla chiusa a marcire. Si auspica che dopo giugno – conclude il sindaco – l’apertura del «Floridia» diventi definitiva».