Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 793
MODICA - 08/04/2008
Attualità - Modica - La Cgil camera del lavoro prende in mano la situazione

Cooperative senza soldi: sit-in
oggi con il commissario Bologna

I lavoratori attendono dalle 3 alle 6 mensilità Foto Corrierediragusa.it

Comincia in salita il lavoro del neo commissario straordinario Giovanni Bologna. Al funzionario regionale spetta l’arduo compito di fornire una boccata d’ossigeno alle cooperative, ormai con l’acqua alla gola. Per questo pomeriggio il segretario cittadino della Cgil camera del lavoro Nicola Colombo (nella foto) ha organizzato un pacifico sit-in a palazzo San Domenico, nell’ambito del quale interloquirà con Bologna per sbloccare l’impasse stipendi.

«Turi Apara», «Il gruppo» e «Città del sole» devono ricevere spettanze arretrate da un minimo di tre mesi a un massimo di sei. Ancora peggio le cooperative raggruppate nell’Ati, l’associazione temporanea d’imprese, in base alla legge 328 sulla rimodulazione dell’assistenza sociale: i dipendenti sono in questo caso in arretrato di quasi un anni. Un gap che risulta quasi incolmabile. Eppure si tratta di cooperative che erogano servizi essenziali alle persone svantaggiate: dai diversamente abili agli anziani, con l’assistenza domiciliare integrata o il trasporto pubblico.

Per non penalizzare questi utenti, gli oltre 300 dipendenti delle cooperative hanno per il momento escluso la possibilità di una sospensione dei servizi, anche se continuare ad erogarli significa in parecchi casi rimetterci di tasca propria. I soldi della benzina vengono anticipati dagli stessi dipendenti. C’è addirittura chi non ce l’ha fa e non può neanche svolgere il proprio lavoro, che consiste nella maggior parte dei casi nel recarsi al domicilio degli anziani assistiti con mezzo proprio.

«Il protocollo stipulato meno di un mese fa ? dichiara Colombo ? è stato disatteso. L’amministrazione si era impegnata ad erogare un milione e 120mila euro spalmati in quattro mesi per le cooperative. Ma invece è di nuovo tutto bloccato. Il commissario regionale, nella sua veste super partes ? prosegue Colombo ? dovrà impegnarsi ad individuare un canale privilegiato che possa risollevare economicamente le sorti delle cooperative. Altrimenti ? conclude il segretario della camera del lavoro ? non so proprio come potranno continuare ad essere garantiti i servizi essenziali».

Si punta quindi a vincolare in qualche modo i pagamenti destinati ai lavoratori dell’indotto, che si sentono oramai presi in giro a fronte del mancato rispetto degli impegni assunti dall’amministrazione con la stipula dell’ultimo protocollo d’intesa. Si tratta nella maggior parte dei casi di lavoratori monoreddito con famiglia a carico che puntano quasi tutto sulle 500 euro mensili per tirare a campare.

I presidenti di un paio di cooperative hanno anticipato qualche mensilità, in attesa d’incamerare le somme dal comune. Ma anche loro sono rimasti a secco. Una brutta gatta da pelare per il commissario straordinario Bologna. Nell’incontro fissato per le 17.30 si tenterà di fare chiarezza sui tempi dei pagamenti. Ieri si vociferava a palazzo San Domenico i soldi sarebbero stati disponibili entro una diecina di giorni in banca. Ma già in tarda mattinata la notizia era stata smentita.