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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 966
MODICA - 24/04/2013
Attualità - Clima "elettrico" a palazzo San Domenico. La tempesta prima del buio?

Debito "elettroshock" al comune di Modica

La morosità persistente del comune ha indotto l’ufficio legale dell’azienda elettrica ad applicare il tasso ordinario piuttosto che quello agevolato che era stato garantito lo scorso anno Foto Corrierediragusa.it

L’Enel non fa sconti, anzi. La morosità persistente del comune ha indotto l’ufficio legale dell’azienda elettrica ad applicare il tasso ordinario piuttosto che quello agevolato che era stato garantito lo scorso anno. E’ così che il debito di palazzo S. Domenico è cresciuto da undici milioni a 17 milioni e mezzo, secondo i dati forniti dall’ufficio legale di Enel Energia. E’ un’autentica mazzata per le casse comunali anche se il sindaco Antonello Buscema (foto) e l’assessore al contenzioso, Nino Frasca Caccia, annunciano la ferma opposizione. Sta di fatto che, alla luce degli ultimi sviluppi della controversia tra Enel e Comune, è stato di fatto annullato siglato davanti al Prefetto lo scorso anno, che garantiva particolari agevolazioni per l’ente. Nel gennaio 2012 infatti, l’allora prefetto Giovanna Cagliostro, convocò il sindaco ed il rappresentante legale dell’Enel per trovare un accordo per il pagamento del debito accumulato dal Comune. Undici milioni circa che vennero spalmati in diverse tranche e con interesse legali piuttosto che di mercato.

Il piano di rateizzo prevedeva quattro tranche annuali che palazzo S. Domenico si era impegnato a versare con puntualità. L’accordo prevedeva anche che se il Comune avesse rispettato gli impegni, pagando puntualmente i consumi correnti e la quota di ammortamento del debito pregresso, Enel Energia, dopo qualche mese, avrebbe proposto il passaggio dal Mercato di Salvaguardia al Mercato Libero, che avrebbe comportato un significativo risparmio per le casse comunali. Tutto è andato liscio fino ad aprile dello scorso anno perché da allora nessun pagamento è stato effettuato da palazzo S. Domenico né per i consumi né per le arte di ammortamento del debito concordate. E’ stato così che il debito invece di diminuire è invece aumentato di oltre sette milioni oltre al pregresso. Infatti dagli undici milioni di euro, che erano stati calcolati con il tasso di interesse particolarmente favorevole, si è passati agli oltre 17,5 milioni di euro odierni.

Nella cifra notificata a palazzo S. Domenico sono inclusi i consumi dell’ultimo anno ed il calcolo degli interessi non più con il tasso agevolato ma con il tasso ordinario poiché l’azienda ha ritenuto ormai nullo l’accordo sottoscritto lo scorso anno in presenza del Prefetto. L’Enel, tra l’altro, ha dissotterrato l’ascia di guerra, perché intende recuperare ad ogni costo il credito vantato e non intende fare passi indietro. Una situazione che complica non poco la situazione a palazzo S. Domenico dove l’emergenza continua nell’ultimo anno, con dipendenti comunali sempre in arretrato, creditori alla porta e debiti da onorare, come per esempio quelli dell’Ato, ha impedito di continuare sulla strada del ripianamento del debito con l’Enel.