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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:53 - Lettori online 860
MODICA - 20/04/2013
Attualità - Grazie alla collaborazione con cooperative ed associazioni

A Modica chiese e siti aperti il 25 aprile e primo maggio

Dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20. Resta ancora chiuso il convento del Carmine, perchè?

Siti monumentali aperti per il 25 aprile ed il 1 maggio. La sinergia tra l’amministrazione comunale, le cooperative e le associazioni che gestiscono i siti di interesse renderà la vita più facile a quanti saranno in città per le prossime festività. Non saranno visitabili soltanto musei e palazzi ma anche le chiese per cui tutti i monumenti al momento fruibili resteranno aperti dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20.

In particolare si tratta del Palazzo della Cultura ( Museo Civico- a pagamento- e Archivio Quasimodo), del museo della Medicina «Tommaso Campailla»- a pagamento, il Chiostro e la Chiesa di Santa Maria del Gesù, la Chiesa Madre di San Giorgio e la Chiesa di San Pietro, la Chiesa di Santa Maria di Betlemme, la Chiesa del Carmine, il Teatro Garibaldi -a pagamento- , la Chiesa rupestre di San Nicolò Inferiore – a pagamento-, la Fondazione Grimaldi, C.o.C.a. installazioni di arte contemporanea nella parte alta di corso Umberto.

Resta ancora chiuso al pubblico il convento del Carmine di piazza Matteotti perché non ancora aperto al pubblico, seppur completato. La collaborazione offerta dalle Cooperativa S.Antonio Abate, Progresso Ibleo, Etnos, Associazione Ingegnicultura, Associazione A.N.P.A.N.A., serve comunque a garantire la piena fruibilità dei beni ed è stata molto opportuna l’iniziativa intrapresa dall’assessore alla Cultura Annamaria Sammito per realizzare il progetto «Modica Città Aperta».

Dice l’assessore: «Registro un grande spirito di collaborazione. Anche in questo caso siamo sul filo del volontariato e costo zero per il Comune e questo ci fa ben sperare per accrescere la potenzialità turistica della Città attraverso la leva della cultura. Ci rendiamo conto che altri importanti siti stano per essere completati (palazzo Polara, Castello dei Conti, Palazzo dei Mercedari) e rimarranno al momento chiusi ma si porrà, da qui a poco, il problema della loro gestione e manutenzione. Una questione che la futura amministrazione dovrà affrontare e risolvere se vogliamo che il turismo diventi uno dei volani dell’economia del nostro territorio».