Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 573
MODICA - 18/04/2013
Attualità - Niente da fare per evitare l’accorpamento con Ragusa

Rigettata questione legittimità costituzionale su tribunale

L’eccezione era stata sollevata da alcuni avvocati

Rigettata dal collegio penale presieduto dal giudice Antongiulio Maggiore l’eccezione sulla questione di legittimità costituzionale che era stata sollevata da alcuni avvocati, con in primis il presidente dell’ordine forense Ignazio Galfo, in opposizione al rinvio dei processi in prosecuzione da Modica a Ragusa in vista dell’accorpamento dei due tribunali. L’accorpamento è previsto per il 13 settembre, anche se è ipotizzabile che l’attuale sede del tribunale modicano venga utilizzata per almeno altri cinque anni, visti i problemi di natura logistica scaturenti dalla ristrutturazione dei locali dell’ex istituto professionale per il commercio di piazza Carmine a Ragusa che dovrebbe ospitare gli uffici di Modica.

La questione di legittimità costituzionale era scattata in relazione agli articoli 72, 76 e 77 della Costituzione per la violazione dei diritti dell’imputato, in quanto veniva eccepita la violazione del diritto ad essere giudicato dal giudice naturale precostituito per legge. Nel rigettare l’eccezione, i giudici hanno motivato tale decisione sostenendo che «La rilevanza della questione non incide sul caso di specie in quanto non comporterebbe la variazione di competenza dei singoli giudici sui rispettivi processi, quanto piuttosto un allargamento delle competenze del tribunale di Ragusa».

Secondo gli avvocati che hanno commentato la sentenza, i giudici non hanno quindi rigettato l’eccezione sulla questione di legittimità costituzionale in riferimento alle norme attinenti al trasferimento del tribunale, nella fattispecie da Modica a Ragusa, quanto piuttosto tenendo conto del fatto che «L’accorpamento dei due tribunali non comporterebbe una sostituzione delle persone fisiche dei giudici che continuerebbero di conseguenza ad occuparsi dei procedimenti già trattati ed in itinere». Secondo gli avvocati questa sentenza non chiude quindi le porte all’accoglimento di altre ipotesi di questione di legittimità. In precedenza i legali avevano esposto le ragioni di illegittimità di tutta la normativa legata alla riorganizzazione degli uffici giudiziari e, quindi, alla soppressione del tribunale di Modica, depositando una memoria scritta consegnata anche al pm Veronica Di Grandi. Il giudice doveva dunque decidere se inviare o meno gli atti alla Corte Costituzionale.