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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 1293
MODICA - 15/04/2013
Attualità - La toccante vicenda a lieto fine della bimba modicana di 19 mesi affetta da una rara malattia

VIDEO - Staminali: è rinata la piccola Rita

Il metodo sperimentale «Vannoni» o «Stamina» ha restituito una vita nuova alla piccola
Foto CorrierediRagusa.it

«Un’autentica, piccola grande guerriera». Così papà Carmelo, commosso e orgoglioso, definisce la figlia che stringe tra le braccia, quella bambina che la medicina cosiddetta «ufficiale» riteneva già un anno fa spacciata, e alla quale invece il metodo sperimentale «Vannoni» o «Stamina» ha restituito una vita nuova. La video intervista ai genitori Ausilia e Carmelo e all´avvocato Luigi Carpenzano.



Sembra un miracolo, ma appena cinque giorni dopo la prima infusione di staminali, la piccola Rita è una bimba rinata. La modicana di appena 19 mesi affetta dal raro morbo di Nieman Pick, una malattia degenerativa che non lascia scampo, era stata destinataria di una diagnosi infausta da parte dei medici, che non avevano lasciato neanche un filo di speranza ai genitori sulla sorte della loro figlia.

Ma la cura con le staminali ha restituito a mamma Ausilia e papà Carmelo la loro piccola in piena salute, dopo la battaglia legale vinta giovedì scorso nelle aule del tribunale di Modica, dove un giudice ha intimato ai medici degli “Spedali civili di Brescia” di cominciare la cura, i cui benefici effetti si sono rivelati tangibili. I genitori della piccola Rita si sono aggrappati con tutte le loro forze a questo metodo sperimentale, lottando contro la burocrazia per la vita della loro bimba. Ausilia Viola ripercorre con un pizzico di emozione quei momenti che sembrano essere durati un’eternità.

“Mia figlia – dice la mamma di Rita – aveva cominciato ad accusare qualche problema motorio già alla tenerissima età di otto mesi, quando fu poi preda di una violenta polmonite. Fu così, che, tramite esami specialistici, scoprimmo che la bimba era affetta dal raro morbo di Nieman Pick, che colpisce in primis polmoni e milza, e che non le avrebbe concesso scampo. Non ci volevamo credere. Non potevamo accettare che la sorte della mia piccola fosse già segnata. Cominciai allora a cercare in Internet, scoprendo così che un bimbo di cinque anni di Matera aveva lo stesso problema di Rita. Riuscimmo a metterci in contatto con il pediatra che lo seguiva, e fu così che scoprimmo il metodo delle staminali, supportati anche dall’Associazione italiana sul morbo di Nieman Pick che ha sede a Torino”.

Il resto è storia. Grazie al supporto legale dell’avvocato di fiducia Luigi Carpenzano, la famiglia Lorefice ha vinto la sua battaglia legale per la vita di Rita, dopo che l’Aifa, l’associazione italiana del farmaco, aveva tentato di bloccare l’iter per cominciare la cura con le cellule, già donate a Rita da papà Carmelo. I medici bresciani hanno nel frattempo rinunciato al reclamo avverso l’ordinanza del giudice del tribunale di Modica Pierangela Bellingieri, con la quale si stabiliva la prosecuzione della cura, alla luce dell’entrata in vigore del decreto legge 24 dello scorso marzo che consente l’infusione delle cellule, che hanno avuto un effetto miracoloso sulla bambina. Rita sarà sottoposta nei prossimi sette mesi ad altre quattro infusioni di staminali, ma il peggio sembra ormai essere passato, come s’intuisce dai suoi felici occhioni scuri.