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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 834
MODICA - 12/04/2013
Attualità - Preoccupa il perdurare del sequestro dei due villaggi turistici di Sampieri

Coniugare sviluppo e ambiente per la Cgil

Incontro dibattito a Marina di Modica promossa dal sindacato alla presenza degli amministratori di Pozzallo, Ispica, Modica e Scicli Foto Corrierediragusa.it

Coniugare difesa dell’ambiente e della costa ragusana in particolare e le esigenze di sviluppo è uno dei temi che si pongono oggi alla classe dirigente della provincia. Anche il sindacato, in particolare la Cgil, si fa carico del problema ed ha promosso un convegno dibattito sull’argomento, tenutosi a Marina di Marina (nella foto il tavolo di presidenza), alla luce degli ultimi sviluppi che hanno interessato i due villaggi turistici di Sampieri, Marsa Siclà e Baia Samuele. Le due strutture sono tuttora sequestrate in attesa dell’esito del ricorso presentato al Tribunale del riesame ma le preoccupazioni per la prossima stagione estiva sono fondate.

Il comparto turistico infatti garantisce occupazione e, secondo i dati offerti dal segretario generale Giovanni Avola, sarebbero almeno 300, i posti di lavoro in pericolo, se i due villaggi non dovessero ritornare in attività. Non c’è tuttavia solo il caso specifico di Sampieri a lasciare perplessi ma in generale la pulizia della costa e l’inquinamento nonostante lungo il litorale ragusano ci sono tre località, Marina di Ragusa, Pozzallo e S. Maria del Focallo, che si fregiano del riconoscimento della Bandiera blu. Proprio per evitare i danni ed i disastri che si sono verificati nel modicano e nello sciclitano nella scorsa estate la Cgil ha chiesto ai sindaci di far parte di una unità di crisi sotto l’egida della Prefettura che, insieme all’Arpa, alla Provincia, all’Asp, alla Capitaneria ed alla Guardia forestale, segua da vicino tutte le evoluzioni del caso e soprattutto evidenzi le fonti di eventuali pericoli per l’ambiente.

Sono proprio i controlli, così come emerso dal dibattito sviluppatosi, e soprattutto la loro efficacia, a costituire una vera e propria prevenzione a tutela della salute pubblica e di tutta la costa. Questa è infatti bene primario che si deve salvaguardare ad ogni costo da appetiti imprenditoriali che mirano soltanto allo sfruttamento intensivo del bene, al risparmio sugli investimenti per conseguire il massimo profitto magari soprassedendo sulle norme di legge in fatto di inquinamento e poi alla fine paventare ed agitare perdite di posto di lavoro.