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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 707
MODICA - 10/04/2013
Attualità - Da martedì sono scattati sul territorio le misure di salvaguardia

Modica più "protetta" col nuovo Prg

L’atto adottato dal commissario ad acta, Giuseppe Traina, è dunque pienamente operativo
Foto CorrierediRagusa.it

Da martedì sono scattati sul territorio le misure di salvaguardia introdotte con l’adozione della Variante al Piano regolatore. L’atto adottato dal commissario ad acta, Giuseppe Traina, è dunque pienamente operativo e regolamenterà da qui in avanti tutta l’attività edilizia e di programmazione urbanistica sul territorio. Formalmente il commissario ad acta depositerà il documento tecnico, corredato da tavole e regolamento edilizio, presso la segreteria generale del comune nei prossimi giorni ma i tempi saranno accelerati e già nei primi giorni della prossima settimana questo passaggio sarà consumato.

In contemporanea le tavole del piano saranno a disposizione del pubblico per venti per la consultazione presso la sala Spadaro a palazzo S. Domenico. Qui saranno presenti alcuni tecnici dell’assessorato all’Urbanistica per fornire chiarimenti ai cittadini. Questi avranno altri dieci giorni di tempo per presentare osservazioni al commissario che poi dovrà valutare l’accoglimento o meno dei rilievi. Per garantire la massima trasparenza e la migliore fruibilità le tavole del piano saranno anche disponibili sul sito internet del Comune dove sarà fornito anche un indirizzo di posta elettronica per comunicare in tempo reale con gli uffici.

Una volta esperiti questi passaggi il commissario presenterà l’atto, eventualmente modificato nelle parti ritenute congrue, all’assessorato regionale all’Ambiente ed al Territorio che lo approverà in modo definitivo. Come chiarito dall’assessore all’Urbanistica, Peppe Sammito, in conferenza stampa, la variante al Piano regolatore è comunque operativa ed a questa bisognerà fare riferimento per ogni eventuale intervento. Quanti sono in possesso di una autorizzazione o concessione edilizia per edifici non ancora realizzati dovranno ora controllare che la concessione rilasciata sia compatibile con quanto previsto dal nuovo piano, che tuttavia è aggiornato al 2013 e fotografa dunque lo stato di fatto del territorio ad oggi.

I dati e le informazioni tecniche non hanno impedito all’amministrazione per bocca dell’assessore Peppe Sammito e del suo predecessore, Giovanni Giurdanella (da dx nella foto), di esprimere la propria soddisfazione per avere completato un iter difficile e tortuoso per l’intervenire continuo in questi ultimi cinque anni di nuove norme e regolamenti, come la necessità di prevedere la Valutazione di impatto ambientale, Vas. «L’approvazione – ha detto Peppe Sammito- non era scontata ma abbiamo dato a questo punto del nostro programma una corsia preferenziale. Ora si passa dall’incertezza nella gestione del territorio all’ordine. Sappiamo tutti che è un piano nato 30 anni fa ed è già vecchio, seppur aggiornato; è tuttavia un punto di partenza.

E’ un atto che è a disposizione della città, sulla base del quale bisognerà lavorare. Eviterà altri scempi come quelli che abbiamo dovuto subire in questi anni e tutelerà l’interesse generale». Dalla Variante al Prg, datata 1982, affidata allora all’ingegnere Giuseppe Rodriquez, si riparte anche se rispetto a 30 anni fa, o anche cinque anni fa, sono avvenuti stravolgimenti nel tessuto urbano.

Centinaia le varianti alla Variante deliberate dal Consiglio comunale con tutte le amministrazioni che si sono susseguite. Sono state appunto le varianti a ridisegnare la città facendola diventare, soprattutto nella periferia, un agglomerato informe, densamente urbanizzato, con un territorio sfruttato fino all’ultimo metro, con poco verde e pochissime infrastrutture ed aree a servizio. Si è abusato anche nel centro storico nelle zone classificate B dove restano a memoria futura scatoloni dal grande impatto ambientale e visivo, che hanno deturpato colline e quartieri. Il tutto consumato nella tolleranza delle varie amministrazioni senza alcun rispetto per la conformazione urbanistica della città. Ora si riparte, non ci saranno forse altre violenze, ma sarà impossibile cancellare quelle inferte.


Il danno è fatto
10/04/2013 | 1.46.30
Samuele

A cosa serve il prg quando l´agglomerato urbano é saturo di palazzoni privi di forma, ammassati fra loro, senza parcheggi x i locali commerciali, senza aree verdi e soprattutto senza le strade che dovrebbero far scorrere la viabilità?
Ora li butterete giù?