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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 910
MODICA - 09/04/2013
Attualità - Le cure erano state sospese ma il giudice del tribunale modicano ne ha ordinato la ripresa

Staminali per Rita con morbo Nieman Pick

La bimba è ricoverata all’ospedale di Brescia per il "Metodo Stamina" Foto Corrierediragusa.it

Una bimba modicana di appena un anno e 7 mesi affetta dal morbo di Nieman Pick tipo A/B potrà beneficiare della controversa ma efficace cura delle cellule staminali. Lo ha deciso il giudice del tribunale di Modica Pierangela Bellingieri in favore della piccola Rita (foto), già in cura all’ospedale di Brescia, dove la piccola si trova insieme ai genitori. Proprio ai medici del nosocomio lombardo il giudice ha ordinato la prosecuzione dell’infusione delle staminali alla bimba di Modica, stante gli effetti benefici della cura per contrastare la grave patologia di cui soffre la piccola.

Già in un primo momento l’infusione delle cellule era stata sospesa a causa di un farraginoso iter burocratico tutt’altro che chiaro sul quale si sono più volte soffermati i media nazionali e che sta impegnando parecchi magistrati in tutto il Paese, perché di casi simili ce ne sono purtroppo parecchi. Le cellule sono state donate alla piccola Rita dal padre Carmelo, che la segue istante per istante assieme alla moglie Ausilia. Il caso di Rita era stato sollevato dalla collega Veronica Femminino di Blogsicilia.it

La vicenda delle infusioni delle staminali resta attualissima poiché da diverse parti d’Italia, dopo i primi risultati positivi riscontrati su un paio di bambini, molti genitori che vivono simili tragedie chiedono l’applicazione del discusso «Metodo Vannoni», presidente della «Stamina Foundation» e colui che aveva messo a punto il protocollo. I medici dell’ospedale di Brescia, unica struttura in grado di procedere al trattamento, agiscono solo su provvedimento dei giudici, come nel caso della bambina modicana, per evitare provvedimenti a loro carico dal momento che la stessa giurisprudenza non è chiara su questa delicata materia.

Com’è noto il decreto Balduzzi del 21 marzo scorso è stato bocciato poiché ritenuto incostituzionale dal Senato, dal momento che autorizzava alle cure solo i piccoli pazienti con la procedura già in corso. Per la piccola Rita la drammatica diagnosi era invece arrivata solo di recente dai medici dell’ospedale del «Bambin Gesù» di Roma, che avevano accertato la presenza del già accennato morbo di Nieman Pick.

Si tratta di una rara malattia degenerativa a rapida progressione che porta al decesso di chi ne è affetto entro i primi due anni di vita. Dopo aver superato i primi momenti di lancinante dolore scaturiti dalla terribile diagnosi, i genitori della piccola Rita si erano fatti forza, cominciando la loro battaglia legale per poter far beneficiare la loro bimba del «Metodo Stamina». Una battaglia giudiziaria, che, pur essendo ben lungi dal concludersi, ha intanto fatto registrare la positiva decisione del giudice. Giovedì prossimo i genitori di Rita dovranno tornare a Modica poiché in tribunale si dovrà discutere il ricorso presentato dai medici bresciani e volto alla sospensione del provvedimento già assunto dal giudice modicano.

Nel primo pomeriggio di lunedì apprendiamo dalla madre di Rita che la bimba è stata sottoposta a infusione di staminali. Queste le sue parole: «Rita è entrata in rianimazione di primo mattino e intorno alle 14 è ritornata qui nella sua stanzetta. Dorme tranquilla e beata qui accanto a me. Ho ancora lo stomaco contratto, ogni istante d’attesa dietro la porta della rianimazione è sembrata un’eternità... ma grazie a Dio ce l’abbiamo fatta».