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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:51 - Lettori online 104
MODICA - 31/03/2013
Attualità - A Comiso la cerimonia "A paci", a Scicli trionfa "Il Gioia

A Modica il rito della "vasata" tra la Madonna ed il Risorto

La bella giornata ha favorito l’afflusso della gente che ha partecipato in modo corale Foto Corrierediragusa.it

Tutto nel segno della tradizione. Un sole caldo ha salutato l’edizione 2013 della Madonna Vasa-Vasa (nella foto). Nel cuore del centro storico la vasata di mezzogiorno tra la Madonna ed il Cristo Risorto è stata salutata ed applaudita da migliaia di persone che hanno fatto da cornice ad una delle feste più antiche di tutta la Sicilia. Tutto è andato come da programma con la banda ad accompagnare i due simulacri, la processione che ha aperto la strada ai due simulacri, con la tunica nera della Madonna che ha liberato al momento giusto dieci bianche colombe che si sono librate in cielo.

Il bacio di piazza Municipio si è ripetuto davanti alla scalinata di S. Pietro e poi, a conclusione della domenica pasquale sul sagrato della chiesa di S. Maria prima che i due simulacri rientrassero in chiesa. La Pasqua modicana non si è comunque chiusa ma avrà il tradizionale epilogo con l’appuntamento del «marti i’ l’Itria» che rappresenta oggi l’opportunità di una gita fuori porta sul sagrato della chiesa della Madonna d’Oggiditria che domina dalla omonima collina tutta la città. E’ l’occasione per giocare a sottonovanta e degustare i primi cedri della stagione oltre che finire la serata con balli tradizionali siciliani.

A Scicli

«Il Gioia», rigorosamente al maschile, è la festa di Scicli. La statua lignea del Cristo esce dalla Chiesa di Santa Maria La Nova, viene portata in processione per le vie della città e fatta ondeggiare e ballare in segno di gioia per tutto il giorno sino a tarda ora. Verso le undici dalla chiesa di Santa Maria la Nova esce la processione del "Venerabile", cioè del SS. Sacramento. La coda del corteo processionale non è ancora uscita dalla chiesa quando un numerosissimo gruppo di giovani s´impossessa della statua del Cristo Risorto. Sollevando energicamente ala massima altezza le aste della portantina con le braccia levate, i giovani gridano ripetutamente tutti insieme: Gioia! Gioia! Gioia! Ha così inizio un rito orgiastico inquietante e sublime. Per più di un´ora, dentro la chiesa, i giovani, a brevi e regolari intervalli, continuano a sollevare la statua, sbilanciandola lateralmente, in avanti, indietro, gridando sempre in coro: Gioia! Gioia! Gioia! Verso le dodici esce finalmente la statua lignea dell´Uomu vivu. Clima orgiastico e ritmo frenetico portano il simulacro per le vie della città fino a notte inoltrata.

A Comiso la festa pasquale è «A paci». Tradizionale festa caratterizzata dall´incontro tra i simulacri di Maria SS. Annunziata e Gesù Risorto, La festa dura tutto il giorno con inizio alle 11.00 quando i simulacri di Maria e Gesù.
"´A sciuta" dalla chiesa dei due simulacri (quello di Gesù Risorto e della Madonna Maria Santissima Annunziata, che indicano il ciclo immanente della nascita e della morte) che si avviano per il paese. Le due statue a più riprese si incontrano e si allontanano velocemente fra gli "osanna" della folla,dopo che due bambini vestiti da angeli, con abiti fedelmente riprodotti secondo la tradizione catalana del ´600, hanno intonato il "Regina Coeli". Queste "paci" si ripetono davanti ad ogni chiesa. Più attesa è certo quella "ro strittu", che ha luogo davanti la Chiesa Santa Maria delle Stelle da sempre chiesa "rivale" dell´Annunziata. A notte alta l´ultima pace in Piazza Fonte Diana e un grandioso fuoco d´artificio.