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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1477
MODICA - 08/04/2008
Attualità - Modica - Domani l’insediamento del funzionario regionale

Il commissario straordinario
limiterà il consiglio comunale

L’organismo manterrà funzione deliberativa per atti straordinari Foto Corrierediragusa.it

Bilancio sì, varianti si, piano regolatore no. L’arrivo del commissario straordinario Giovanni Bologna a palazzo S. Domenico limita di fatto il consiglio comunale. I trenta consiglieri resteranno nel pieno delle loro funzioni fino alla fine del mese quando scattano i 45 giorni dalla data delle elezioni amministrative.

Dopo il 30 aprile il consiglio resterà in carica ma potrà solo deliberare su fatti di amministrazione straordinaria. « Il consiglio ? chiarisce il presidente Enzo Scarso (nella foto)- manterrà la sua funzione deliberativa per atti straordinari fino all’insediamento di quello nuovo ma è solo in questi venti giorni che potremo operare nel pieno delle nostre prerogative. Sono fiducioso che potremo dare alcune risposte innanzitutto per quanto riguarda il bilancio». Il presidente del consiglio comincia conclude martedì insieme ai capigruppo il giro di consultazioni ed incontri con sindacati ed organizzazioni di categoria per le variazioni da apportare al bilancio licenziato dall’amministrazione Torchi che è stato poi trasmesso al consiglio.

« Ci sono da inserire alcuni fatti nuovi come gli adeguamenti dei contratti del personale ? chiarisce Scarso ? Su questo punti i sindacati sono stati molto chiari e chiedono garanzie sulle somme da accantonare per i futuri stipendi». Il consiglio è intanto atteso da martedì 16 alla discussione ed alla eventuale adozione delle delibere riguardanti ben cinque varianti al Prg. Queste sono state oggetto di dibattito e di allarme per l’ennesimo impatto ambientale che potrebbero avere le varianti adottate sul già precario assetto urbanistico della città.

« Comunque vada ? dice Enzo Scarso ? le esamineremo e voteremo sui singoli atti». Molto incerta , se non già segnata, la fine della variante al Prg. « E’ difficile ma sulla carta ci sono i tempi. Dovremo discuterne». Nelle segreterie dei partiti e nei gruppi consiliari tuttavia le indicazioni sono chiare; della variante al piano si riparlerà nella nuova legislatura. Nessuno se la sente infatti di prendere questa patata bollente tra le mani.

« E’ rimasta in attesa , si fa per dire, per venti anni ? confessa un consigliere di centro destraa- Non vedo perché dovremmo deliberare in pochi giorni una questione così controversa». Eppure lo stesso consiglio ha chiesto alla regione la revoca del commissario che l’assessorato agli enti locali aveva inviato a palazzo S. Domenico per adottare la variante. Il consiglio si era impegnato a votare entro trenta giorni ma questi sono abbondantemente passati e nulla è successo. Se il commissario fosse rimasto la città avrebbe ora quel piano regolatore atteso da venti anni che tutti vogliono a parole mentre nei fatti si va avanti a suon di varianti e lottizzazioni.


E DOMANI DOVREBBE INSEDIARSI IL COMMISSARIO STRAORDINARIO

« Mi insedierò domani per scongiurare che Modica non possa votare alle prossime elezioni amministrazione di metà giugno». Giovanni Bologna, 48 anni, ha le idee molto chiare sul da farsi e sul compito che lo attende da commissario straordinario a palazzo S. Domenico. La nomina di Bologna che è dirigente generale dell’assessorato regionale al lavoro è stata formalizzata ieri mattina dalla giunta di governo ma non era stata ancora notificata fino ad ieri sera.

Per evitare ogni pericolo comunque il commissario dovrà insediarsi domani visto che dal 15 aprile scattano i sessanta giorni indicati dalla legge perché si possano indire le consultazioni elettorali in comuni in cui mancano gli organismi elettivi, sindaco, come nel caso di Modica, o consiglio comunale.

« E’ la mia prima esperienza da commissario straordinario ma la cosa non mi turba ? dice Bologna ? Dovendo dirigere un assessorato con quattromila dipendenti sparsi in tutte le province della Sicilia è stato impossibile negli anni potere svolgere anche questo ruolo. Le circostanze di quest’anno, con molti comuni con sindaci dimissionari, ha indotto il governo regionale a mobilitare tutti. Io, insieme ad altri, abbiamo obbedito al richiamo del governo , e cercheremo di fare al meglio il nostro compito».

Giovanni Bologna conosce Modica solo da turista « Ricordo le sue bellissime chiese barocche e la via principale (corso Umberto I, ndr) dove si affacciano chiese e palazzi nobiliari di gran pregio.»

Giovanni Bologna è da oltre un decennio dirigente generale dell’assessorato al lavoro e conosce molto bene l’on. Peppe Drago avendo lavorato con il parlamentare quando Drago era assessore al lavoro e poi per un anno fu presidente della regione. « Sono stato molto volte in provincia di Ragusa e conosco la vostra realtà, i funzionari locali degli ispettorati che fanno riferimento direttamente all’assessorato».

Con l’arrivo del commissario gli otto assessori componenti la giunta vengono di fatto esautorati e tutte le prerogative della giunta vengono affidate al commissario. Resta invece in carica il consiglio comunale; l’organismo tuttavia potrà deliberare solo su atti urgenti e non di ordinaria amministrazione. Il consiglio decadrà inoltre 45 giorni prima dell’indizione delle elezioni per cui potrà riunirsi solo fino alla fine di questo mese. Poi il via alla campagna elettorale per il rinnovo di consiglio ed amministrazione ad appena undici mesi dall’ultima elezione, il 13 maggio dello scorso anno.

(Nella foto in alto palazzo San Domenico, sede del comune, dove si insedierà il commissario straordinario Giovanni Bologna)