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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1241
MODICA - 27/03/2013
Attualità - La denuncia di un visitatore costretto a fare marcia indietro con il suo gruppo

Chiese e monumenti negati. E poi si parla di turismo...

Restano sempre chiusi al pubblico il chiostro di S. Maria del Gesù ed il convento del Carmine, autentici gioielli tardogotici Foto Corrierediragusa.it

Altro che città turistica adorata dai visitatori, culla del barocco, perla della Contea e chi più ne ha più ne metta. La cruda realtà è ben più misera dei titoli roboanti che gli amministratori ed i politici di turno rilanciano ad ogni piè sospinto. Le esperienze raccontate da un gruppo di visitatori nel fine settimana dicono ben altro a cominciare dai portoni sbarrati delle chiese più importanti come quelle di S. Maria (nella foto) dove è possibile ammirare il presepe artistico solo quando ci sono funzioni religiose. Succede anche nelle ore centrali della giornata perché i giovani delle cooperative che dovrebbero svolgere il servizio lavorano in orari canonici e non vogliono sentirne di aprire da mezzogiorno in poi.

Per non parlare di siti di interesse primario dal punto di vista storico e monumentale come S. Maria del Gesù ed il Convento del Carmine, ormai completati e fruibili le cui porte sono sbarrate perché non si trova nessuno in grado di gestire le aperture. La testimonianza di Massimo Garofalo, che con un gruppo di visitatori, si è «avventurato» nella visita della città, dice tutto: «Ci sono persone che affrontano viaggi di migliaia di chilometri per visitare i nostri tesori artistici e noi li teniamo chiusi! Come possiamo continuare a sentir parlare di turismo, di accoglienza, di cultura quando mancano i servizi basilari come l´apertura di un luogo simbolo così importante? Quanto è stato speso per eventi e viaggi in Cina in nome del rilancio turistico della città? Perciò, desidero esprimere l’amarezza per una città che sta morendo lentamente ed inesorabilmente, strangolata dall’inerzia di una classe politica colpevolmente indolente e incapace».


Volontari
28/03/2013 | 14.24.02
Marco Blanco

Bisognerebbe sostituire quanti si mostrano svogliati e disinteressati (a volte anche drammaticamente non preparati dal punto di vista storico-artistico) alla promozione del territorio con volontari ben istruiti e ben motivati. Persone che amino davvero la propria città e che siano disponibili a sacrificare qualche ora del proprio tempo spendendola per Modica e per le sue bellezze. Penso che ne guadagneremmo tutti, e non solo in termini di visibilità.