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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:51 - Lettori online 839
MODICA - 04/04/2008
Attualità - Modica - Per le grosse difficoltà finanziarie

Debiti del comune: l´Agesp non aspetta più e vuole pignorare

L’assessore Gerratana invita l’azienda a tornare sui suoi passi Foto Corrierediragusa.it

Accordo non rispettato e l’Agesp ricorre al pignoramento. La società che fino allo scorso anno aveva in appalto il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani deve avere a vario titolo due milioni 350 mila euro da palazzo S. Domenico e non è più disposta ad attendere. Un commissario ad acta si è insediato nei giorni scorsi per estinguere il debito che il comune deve all’Agesp ma l’amministratore delegato della società non intende fermarsi.

« Non possiamo permetterci di pignorare scuole ed ospedale ma possiamo farlo con campo sportivo e teatro per esempio ? dice l’avv. Bongiorno ». « Non è possibile pignorare niente ? ribatte secco l´assessore all´ecologia Nino Gerratana (nella foto) ? Ci ha già provato il comune di Scicli ed ha fatto cilecca. L’Agesp sbaglia a percorrere questa strada perché c’è una sentenza che parla chiaro in proposito».

L’amministrazione comunale aveva sottoscritto con l’Agesp un protocollo di intesa secondo il quale si impegnava a versare entro la fine dello scorso mese 350 mila euro per il pagamento dei contributi previdenziali dovuti ai lavoratori e i due milioni non ancora versati per i servizi svolti dalla società nel 2005. Non avendo avuto alcun riscontro all’accordo sottoscritto l’Agesp ha così deciso di andare fino in fondo e ha avviato la procedura di precetto che ha portato innanzitutto all’insediamento del commissario.

Le dimissioni del sindaco intervenute nel frattempo e le persistenti difficoltà finanziarie hanno complicato le cose lasciando il vicesindaco Giovanni Frasca e l’assessore all’ecologia Nino Gerratana in una situazione di grande difficoltà « Stiamo valutando le eventuali iniziative da prendere ? dice Nino Gerratana ? Non abbiamo soldi ma abbiamo tutta la volontà di tenere fede ai nostri impegni. Mi sembra tuttavia strano che l’Agesp abbia preso proprio ora questa iniziativa. Ricordo che il Tfr è dovuto per legge e deve essere la società alle cui dipendenze si trovano i lavoratori ad accantonare le somme destinate al Trattamento pensionistico a prescindere dal fatto che incassi o meno i soldi dal committente. Non vorrei che la recente iniziativa di alcuni lavoratori che si sono rivolti al giudice del lavoro per ottenere quanto loro dovuto abbia innescato questo comportamento in qualche modo difensivo».

Nino Gerratana è anche perplesso sulla somma di due miliardi che l’Agesp reclama e chiede una verifica « Si tratta di soldi che dobbiamo all’Ato Ragusa ma è anche vero che i conti devono essere rivisti perché l’Ato deve scalare i 94 mila euro dovuti per la seconda vasca di Scicli di cui noi non usufruiamo più in quanto scarichiamo a Vittoria. Inoltre l’Ato ci deve i costi del trasporto per il conferimento a Vittoria e che non sono stati ancora conteggiati. Ho già scritto al presidente dell’Ato ma non ho avuto alcuna risposta.»