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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 992
MODICA - 03/04/2008
Attualità - Modica - "Disparità di trattamento" tra le zone più trafficate

I vigili urbani sono pochi
e le multe abbondanti

I cittadini protestano. Ma servirebbe un maggior senso civico Foto Corrierediragusa.it

L’atavica carenza di vigili urbani in organico favorisce «disparità di trattamento» tra le varie zone della città, suscitando malcontento tra gli automobilisti. Vi sono difatti arterie dove la polizia municipale risulta assente rispetto ad altre nelle quali staziona abbastanza spesso, elevando decine di multe a quanti parcheggiano in doppia fila o in divieto di sosta anche per un paio di minuti, giusto il tempo di bere un caffè o comprare il giornale.

La gente non discute sull’illiceità del parcheggio in zona vietata, anche se una leggera elasticità risulterebbe cosa gradita, quanto piuttosto sul fatto che in altre zone, magari meno centrali ma comunque trafficate, le auto sono parcheggiate addirittura in tripla fila, rendendo talvolta piuttosto difficile circolare. I due casi agli antipodi, tanto per fare un esempio su tutti, sono dati dalle vie Sacro Cuore al quartiere Sorda e Vittorio Veneto in centro storico.

Nella prima strada i vigili urbani sono quasi sempre presenti e piuttosto attivi: le multe vengono elevate a valanga. Nella seconda arteria, invece, è il caos più totale. La polizia municipale si vede di rado e, dopo qualche sporadica ondata di multe, tutto ritorna come prima, con la sosta selvaggia che intasa la circolazione veicolare. «Ben vengano le multe per quanti parcheggiano abitualmente e per ore in zone vietate, intralciando il traffico ? dice una signora che ha appena beccato una multa per un divieto di sosta di pochi minuti, ma che la legge sia almeno uguale per tutti».

Il comandante della polizia municipale Miriam Dell’Ali allarga le braccia. «Sono al corrente di queste circostanze, ma faccio quel che si può potendo contare su un organico ridotto all’osso: appena 54 elementi quasi tutti per le strade, compresa la sottoscritta». La Dell’Ali fa notare che in altri comuni d’Italia con densità di popolazione ed estensione territoriale pari o addirittura di poco inferiore a quella di Modica, l’organico della polizia municipale conta su non meno di 90 ? 100 elementi in servizio attivo sulle strade. In pratica il doppio dell’organico che opera in città. Come se non bastasse, l’incremento di unità sbandierato mesi orsono è rimasto al palo.

L’amministrazione avrebbe deciso di punto in bianco, per non meglio specificati motivi, di non procedere più all’annunciata assunzione di una dozzina di ausiliari del traffico. Le dimissioni del sindaco per le Regionali non hanno fatto altro che paralizzare del tutto una situazione già stagnante. Nulla da fare quindi per i concorsi interni. «Mi è di recente stata notificata la comunicazione sulla decisione della giunta di non procedere alle assunzioni ? conclude il comandante ? senza cenno alcuno alle motivazioni alla base di questa scelta. Non ho potuto fare altro che prenderne atto e arrangiarmi con l’organico a disposizione, che non può di certo fare miracoli. Se a questo stato di cose ? conclude la Dell’Ali ? aggiungiamo l’ostinata tendenza del modicano medio a violare le più elementari norme del codice della strada, il quadro è completo. Usiamo talvolta il pugno di ferro proprio nel tentativo di instillare un maggior senso civico».

(Nella foto in alto vigili urbani al lavoro in corso Umberto I)