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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 1149
MODICA - 21/03/2013
Attualità - La situazione critica dei dipendenti e degli operatori ecologici

Modica: chi è stato pagato, chi no e chi è a spasso

Il comune ha chiesto un incontro al presidente Crocetta

I dipendenti comunali hanno incassato la mensilità di gennaio, ma per quella di febbraio dovranno attendere altre due settimane, poi si vedrà. E’ in sintesi questa la risultanza dell’incontro tra amministrazione e sindacati, svoltasi ieri a palazzo San Domenico e che segue l’assemblea con annesso sit-in di lunedì scorso nei corridoi del municipio. Il sindaco Antonello Buscema ha illustrato ai rappresentanti sindacali i flussi finanziari in entrata e uscita dalle casse comunali dal mese di gennaio ad oggi, in modo da certificare, documenti alla mano, la reale situazione di cassa dell’ente, giustificando così i ritardi nell’erogazione degli stipendi ai dipendenti.

In questi mesi il comune ha erogato circa 8 milioni di euro tra stipendi ai lavoratori delle diverse categorie, e spese varie, ed ora attende di poter introitare alcuni considerevoli importi prima di poter pensare alle altre somme da erogare. Da gennaio ad oggi il comune ha registrato un’uscita di circa 5 milioni di euro destinati al pagamento degli stipendi dei dipendenti comunali, e 3 milioni di euro per i lavoratori della municipalizzata «Servizi per Modica», oltre ai mandati di pagamento alla ditta «Puccia» che gestisce il servizio di igiene ambientale.

Prima di poter fronteggiare altre uscite, il comune dovrà quindi incamerare ulteriori fondi. Si attende l’ultima trimestralità del 2012 dalla Regione siciliana, pari a circa 350mila euro, e la prima trimestralità statale, ovvero un acconto di circa un milione di euro. A queste cifre si aggiunge l’introito per l’ente derivante dal pagamento da parte dei contribuenti della tassa sui rifiuti solidi urbani entro fine mese. I dipendenti comunali si dicono intanto delusi e arrabbiati, in quanto speravano di poter ottenere il pagamento di un’altra mensilità prima delle festività pasquali.

GLI OPERATORI ECOLOGICI IN ATTESA DI 5 MENSILITA´
Sono messi molto peggio invece gli operatori ecologici, che, archiviata la due giorni di sciopero, sono tornati al lavoro, anche se oggi terranno due assemblee di due ore ciascuna, dalle 9 alle 11 per un gruppo, e dalle 10 a mezzogiorno per un altro gruppo. In settimana è atteso il pagamento della mensilità di novembre.

LA SITUAZIONE DELLA "SPM"
Sono a spasso dallo scorso 16 marzo i 22 dipendenti della municipalizzata «Spm servizi per Modica» in servizio al tribunale. Da poco meno di una settimana è difatti scaduta la proroga del loro contratto a tempo determinato. I lavoratori non hanno condiviso la proposta dell’amministratore unico della «Spm» Antonio Guastella, che auspicava la trasformazione dei contratti a termine a tempo indeterminato a patto però che i beneficiari rinunciassero alla causa di lavoro intentata contro il comune e che dovrebbe chiudersi il prossimo mese di maggio.

I dipendenti, che al momento restano comunque a casa, non hanno condiviso il nuovo piano industriale presentato dalla società in applicazione del piano di riequilibrio decennale approvato il 30 dicembre scorso dal consiglio comunale e in attesa, in questi giorni, del parere definitivo della sottocommissione ministeriale e della Corte dei conti, seppure in fase operativa dal primo gennaio 2013. Stando a questa proposta, per le 22 unità in servizio al tribunale era previsto un contratto di solidarietà. Secondo i lavoratori, però, il piano industriale penalizzerebbe il personale, con particolare riferimento proprio ai 22 dipendenti in servizio al palazzo di giustizia, con la riduzione del 50% del loro monte ore lavorativo.

Della vertenza «Spm» si è intanto discusso nell’ultima seduta del consiglio comunale, alla luce dello stato di agitazione dei lavoratori dichiarato dalla camera del lavoro. Per sabato è previsto lo sciopero dei lavoratori «Spm» che reclamano la liquidazione degli stipendi arretrati. Intanto il sindaco Antonello Buscema ha chiesto un incontro urgente al presidente della Regione Crocetta per concordare un adeguato piano di ammortizzatori sociali per i lavoratori della «Spm», anche alla luce delle novità che sono emerse dagli accordi con il governo nazionale, con la possibilità di concedere la cassa integrazione in deroga anche per i dipendenti delle società a capitale pubblico. Il sindaco sostiene che «In riferimento al personale «Spm», solo per gli addetti al servizio scuolabus è possibile ricorrere ad ammortizzatori sociali ordinari, mentre per gli altri dipendenti è necessario individuare soluzioni alternative».