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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 927
MODICA - 20/03/2013
Attualità - La proposta dell’ex sindaco Piero Torchi

Modica con un ruolo guida nel Sud-est?

Per Torchi "E’ indispensabile che tale progetto sia al centro della proposta politica della futura amministrazione di Modica e punto fondante dei programmi di ciascun candidato" Foto Corrierediragusa.it

Scomparse le province, Modica potrebbe tornare ad assurgere a ruolo primario in seno al territorio. Lo sostiene l’ex sindaco Piero Torchi, sulla scia del lavoro svolto durante i suoi anni di amministrazione cittadina, quando la città diventò polo d’attrazione del Sud-est. Torchi auspica adesso un «bis» per Modica, ma di più ampio respiro, in grado di rivitalizzare una città ormai allo sfascio. Secondo l’ex sindaco, è tempo di iniziare a ragionare sui futuri Consorzi di Comuni, che non coincideranno né per numero, dovrebbero essere circa 22, né per dimensione territoriale con le vecchie province.

Torchi punta quindi alla possibilità di creare il «Consorzio del Sudest» e di porre a capo dello stesso consorzio Modica, antica capitale della Contea e centro più popoloso ed importante tra quelli compresi nella proposta. «Immaginare che oltre Modica, Scicli, Ispica, Pozzallo, Portopalo, Pachino, Rosolini e Noto – scrive l’ex sindaco – possano rappresentare una comunità unita da comuni radici ma anche da un progetto di sviluppo condiviso, che parta dal riconoscimento Unesco, dal barocco, dal turismo balneare e culturale, dall’enogastronomia, non è certo un’idea peregrina, quanto il concretizzarsi di un antico progetto, già aggregato attorno al Distretto Culturale, virtuosa esperienza che ha anticipato di fatto i consorzi e che ha vissuto il suo momento di massimo splendore proprio durante la presidenza modicana.


Per queste ragioni – conclude Torchi – è indispensabile che tale progetto sia al centro della proposta politica della futura amministrazione di Modica e punto fondante dei programmi di ciascun candidato». Questo sarebbe il punto di partenza per pensare di riprendere e vincere la battaglia per riavere il Tribunale e il carcere, per dotare insomma il comprensorio di tutti i servizi nel tempo perduti in nome di una «spending review» dissennata, ricostruendo quel tessuto sociale ed istituzionale che aveva reso negli anni Modica provincia di fatto, all’interno delle province ufficialmente riconosciute.

Nella foto l´orologio del castello dei Conti, uno dei simboli di Modica


Ancora?!
20/03/2013 | 19.46.37
Gianni

Ancora Torchi? Dimentica che anche lui ha contribuito (e non poco) ad avviare Modica allo sfascio?! e vorrebbe ricominciare sulla scia di quel che ha fatto?...mi vengono i brividi! BASTA!