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MODICA - 02/04/2008
Attualità - Modica - Si tiene anche conto dell’incognita Eurochocolate

25 aprile: negozi aperti o no?
Invito a rivedere il calendario

Il Polo commerciale e l’ex sindaco Piero Torchi sono favorevoli alla chiusura. D’accordo anche il Comitato dei dipendenti Foto Corrierediragusa.it

C’è Eurochocolate ed il polo commerciale vuole chiudere per il 25 aprile. Per la giornata di festa era stata programmata infatti la apertura pomeridiana dei negozi secondo il calendario messo a punto dalle associazioni di categoria. Alla luce della coincidenza con le giornate di Eurochocolate, dal 23 al 27 di questo mese, i negozi del polo commerciale ritengono inopportuna la apertura ed hanno chiesto all’amministrazione ed alla associazione commercianti di derogare dal calendario e prevedere invece la chiusura per l’intera giornata. Due i motivi alla base della richiesta delle aziende del polo commerciale; la prima resta nel fatto che non si vogliono distogliere residenti e turisti dal centro storico proprio nel momento in cui si svolge la kermesse.

« L’apertura , dice il presidente del polo commerciale Girolamo Carpentieri, sarebbe inopportuna. Sarà meglio invece concedere il giorno di riposo agli operatori ed ai lavoratori consentendo loro di partecipare ad una manifestazione che altrimenti li vedrebbe estranei.»

Il secondo motivo è più pratico; in coincidenza con Eurochocolate infatti le aree al servizio del polo commerciale, in particolare i parcheggi, sono stati utilizzati per agevolare il parcheggio di quanti con le navette si recano poi in centro. Se i negozi restassero aperti si rischierebbe un intasamento totale e tutti gli spazi resterebbero occupati. « Crediamo di essere responsabili e vogliamo collaborare anche noi alla riuscita della manifestazione» dice ancora il presidente Carpentieri ? Condividiamo pertanto l’idea lanciata da Piero Torchi e speriamo che l’amministrazione conceda la deroga.»

Sull’argomento pubblichiamo integralmente la lettera di Giorgio Iabichella, coordinatore regionale del Comitato dei Dipendenti:
Aderiamo alla richiesta, espressa dapprima da Piero Torchi e poi recepita dal Consorzio Polo Commerciale di Modica, di rivedere il calendario cittadino riguardo alla sola data del 25 aprile p.v., ma riservandoci di pretendere che sia revocata la deroga per tutti gli esercizi commerciali di Modica, visto che i lavoratori del «centro» hanno gli stessi diritti di quelli della «sorda», di poter avere il giorno di riposo e l’opportunita’ di partecipare alla manifestazione di Eurochocolate da «visitatori».

Certo e’ che i negozi del centro storico dovrebbero dare un servizio, motivo per il quale, in fase di stesura del calendario per il 2008, i presenti al tavolo decisero che era necessario il sacrificio di tutti gli operatori del comparto commerciale, onde poter offrire un servizio puntuale e coordinato alle migliaia di turisti che di certo visiteranno Modica in quella giornata.

L’apertura dei negozi per il 25 aprile, festa della liberazione, era stata accettata, nostro malgrado, poiche’ ci erano state concesse molte piu’ mezze domeniche lavorative, ma soprattutto fiduciosi nel proseguo di quel rapporto di dialogo che si andava delineando con le associazioni datoriali, che ci hanno chiesto di «sacrificare» una giornata festiva come il 25 aprile, garantendoci di concordare le opportune turnazioni domenicali, dapprima con i sindacati (tutt’oggi ancora eclissati) e poi con il nostro Comitato, ciascuno per le proprie competenze, nei periodi «roventi» di aprile-maggio e soprattutto tra ottobre e gennaio 2009, quando i dipendenti lavoreranno per piu’ di 100 giorni consecutivi.

Cosicché abbiamo chiesto alle associazioni datoriali, a nome del consiglio direttivo, di esonerarci dall’apertura dei negozi per il 25 aprile, a condizione che venga revocata la deroga per tutti gli esercizi commerciali di Modica, concedendo a tutti i nostri colleghi lo stesso diritto al godimento di quel giorno festivo istituzionalmente «sacro», Eurochocolate a parte!
Ne approfitto per ribadire che diventa necessario, per noi, istituire un tavolo provinciale permanente (composto da «veri» rappresentanti dei lavoratori) che possa definire in modo durevole le aperture domenicali e creare la stabilita’ necessaria affinche’ si possa lavorare serenamente, cosa che e’ stata gia’ attuata con risultati eccellenti in occasione dell’ultimo calendario, ma che diventa un po’ barcollante, dopo aver constatato le continue rimostranze di fazioni di dipendenti modicani, che di certo non si erano accontentati di ben 14 mezze domeniche lavorative su 30, e che desidererebbero sempre meno festivi lavorativi, contrapponendosi a chi, come i colleghi ragusani preoccupati di perdere il posto di lavoro, chiedono di aumentare il numero delle domeniche lavorative.

Noi siamo certi, che in occasione della costituzione del Coordinamento nazionale del Comitato dei Dipendenti, potremo esportare il modello de «l’altra provincia» in tutta Italia, anche grazie all’aiuto dei commercianti, sempre pronti ad accogliere le nostre richieste in modo armonioso e proficuo.