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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 1088
MODICA - 10/03/2013
Attualità - La denuncia del sindacalista della Cgil Piero Pisana: "Situazione insostenibile"

Centro commerciale danneggia dipendenti?

L’ispettorato del lavoro ha pochi uomini a disposizione per effettuare verifiche capillari nel territorio Foto Corrierediragusa.it

Undici ore di lavoro, contratti inesistenti, part time da otto ore consecutive e altre forme di ‘sfruttamento’ completamente irregolari. Succede in molti negozi di un centro commerciale di Modica, segnalati più volte ai sindacati dagli stessi lavoratori, a cui sono stati negati anche i diritti più basilari. Seppur si tratta di fenomeni già presenti in tutto il territorio, la Cgil garantisce che, con la nuova struttura, c’è stato «un acuirsi del problema visto che le segnalazioni si moltiplicano continuamente. Abbiamo in corso numerose vertenze – sottolinea il segretario della Cgil di Modica, Piero Pisana - ma si tratta di escamotage che in questi anni non siamo stati abituati a vedere nel nostro territorio.

Sono numerose infatti le aziende all’interno del centro commerciale ad applicare dei contratti completamente irregolari: il personale non viene pagato come dovrebbe, i turni di lavoro sono eccessivi e non retribuiti secondo il contratto nazionale dei lavoratori, per non parlare poi dei diritti inesistenti per le giovani commesse che, ancora alle prime armi, collezionano giorni di prova non retribuiti».

Questo del ‘collaudo’ dei lavoratori è un fenomeno alquanto singolare visto che in qualche negozio, in maniera furbesca, è stato utilizzato come strategia per non assumere mai alcun dipendente. C’è chi addirittura ha preso in prova giovani ragazze nel periodo natalizio o ancora peggio proprio a ridosso dei giorni festivi.

«Mi hanno chiamata per provare in uno dei negozi del centro commerciale qualche mese fa – racconta una 19enne di Modica – Ho lavorato infatti il 22, il 23 e il 24 dicembre per undici ore al giorno. Nei primi due giorni ho avuto un’ora di pausa, il giorno immediatamente prima di Natale solo mezz’ora. Naturalmente non era in conto nessuna assunzione, i giorni di prova erano solo un pretesto per utilizzare forza lavoro a basso costo.

Io sono stata una delle fortunate, comunque – ha aggiunto – Seppur in ritardo, infatti, mi hanno pagato, anche se poco più di 3 euro l’ora». Le aziende approfittano quindi del difficile momento economico per sfruttare e mal pagare i lavoratori, soprattutto giovani, che per paura di dover rinunciare al precario posto di lavoro, sopportano soprusi e scorrettezze. Ad allarmare maggiormente il sindacato in questione è anche un altro fenomeno, forse ancor più grave e ancor più illegale.

«Molti lavoratori hanno denunciato che – evidenzia il segretario Piero Pisana – al momento dell’assunzione sono stati obbligati a firmare il foglio delle dimissioni. Ciò significa, naturalmente, che in qualunque momento l’azienda avrebbe potuto decidere di licenziarli, senza alcun preavviso, senza alcuna motivazione. Se il lavoratore si rifiutava – conclude - non veniva assunto».

Sono i controlli, comunque, ad essere quasi inesistenti. L’ispettorato del lavoro, infatti, come sostiene lo stesso Pisana ha pochi uomini a disposizione per effettuare controlli capillari nel territorio: proprio qualche mese fa è scaduta la convenzione tra il nucleo dei carabinieri che operano all’interno della struttura e la Regione e, la stessa, non è ancora stata riattivata per mancanza di fondi. Intanto, però, anche le organizzazioni sindacali faticano a dare il giusto segnale a queste irregolarità che, alla fine, purtroppo, gravano solamente e pesantemente sui lavoratori.


Non solo Modica
11/03/2013 | 7.10.48
Lillina

Purtroppo non avviene solo a Modica questo vero e proprio sfruttamento, ma a Ragusa e in provincia avvilente per almeno l´80percento delle attività lavorative commerciali e non......dove andremo a finire????!!!!!