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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 845
MODICA - 04/03/2013
Attualità - Stracolma la chiesa dove si è svolta la cerimonia funebre

Il polisportivo sarà intitolato a don Pietro

Ai funerali presenti giovanissimi, calciatori, dirigenti, allenatori in rappresentanza del mondo dello sport che fu la sua vita
Foto CorrierediRagusa.it

Una chiesa di S. Pietro strapiena ha dato l’ultimo saluto a Pietro Scollo, storico massaggiatore del Modica e presidente onorario da questa stagione. Don Corrado Lorefice ha officiato la funzione religiosa nel silenzio compunto dei tantissimi che hanno voluto essere presenti. C’era tutta la città, dai giovanissimi calciatori a vecchi dirigenti, allenatori e giocatori di ieri e di oggi. Un mondo trasversale di almeno tre generazioni che calcando il campo da gioco si sono avvicinati per i più disparati motivi a Don Pietro.

Don Corrado Lorefice ha ricordato la figura dell’uomo mite, che sapeva stare al suo posto e riusciva sempre ad avere una buona parola per tutti. Un esempio da additare per la dedizione al lavoro ed alla famiglia che sono stati i suoi capisaldi. La cerimonia si è conclusa tra gli applausi quando la bara ha varcato la soglia di S. Pietro (nella foto). A sorreggerla i giocatori del Modica seguiti dal presidente Piero Cundari e dall’allenatore Claudio Gallicchio.

Tanti i giocatori e gli allenatori del Modica di ieri con in testa un commosso Pippo Macrì, Francica, Bonarrigo, Panatteri, Pitino, Privitera, Rigoli, Giglio, con gli ex presidenti Terranova, Macauda, Catania, Aurnia, Iacono. Gli ultras hanno intonato cori di saluto a quello che è stato un punto di riferimento per lo sport cittadino. Il corteo funebre si è poi portato al «Vincenzo Barone» per l’ultimo saluto prima di avviarsi al cimitero di Piano Ceci. Oggi l’amministrazione comunale approverà la delibera con la quale il polisportivo di contrada Caitina sarà intitolato a Pietro Scollo interpretando così la volontà comune degli gli sportivi.

La traslazione in chiesa
Migliaia di persone hanno reso l’ultimo saluto a Pietro Scollo nell’aula consiliare di palazzo S. Domenico. Qui è stata allestita per sei ore la camera ardente dopo che la salma è arrivata da Misterbianco dove l’ex massaggiatore rossoblù ed attuale presidente onorario è morto per un fatto cerebrale. Parenti, amici, sportivi, tifosi, conoscenti, amministratori, dirigenti, hanno voluto testimoniare la loro vicinanza alla famiglia e soprattutto salutare idealmente un uomo che ha rappresentato il Modica Calcio negli ultimi 70 anni.

La bara, coperta della bandiera rossoblù, è uscita da palazzo S. Domenico poco prima delle 20 portata a spalla dai giocatori del Modica con capitan Filicetti e Catello Porzio in prima fila. Gli ultras rossoblù, schierati dietro un grande striscione, hanno applaudito e cantato «Zio Pietro sempre con noi». Poi il corteo si è diretto verso S. Pietro (nella foto) nel silenzio e gli ultras hanno salutato con un altro coro la bara prima che questa varcasse la soglia della chiesa. Oggi alle 15 i funerali.

La camera ardente a palazzo S. Domenico
E’ stata allestita nell’aula consiliare di Palazzo S. Domenico la camera ardente che accoglie la salma di Pietro Scollo. La bara è arrivata da Misterbianco in tarda mattinata e dopo avere fatto tappa al «Vincenzo Barone» , casa di elezione di Don Pietro Scollo, è stata accolta a palazzo S. Domenico. Presenti tutta la squadra del Modica, l’allenatore, la dirigenza che fino all’ultimo istante sono stati vicini al presidente onorario ed ex massaggiatore rossoblù.

Hanno voluto essere presenti anche i tifosi e una lunga teoria di amici e conoscenti ha cominciato a sfilare sin dal primo pomeriggio. La salma sarà trasferita nella chiesa di S. Pietro alle 20 e l’accompagnerà un corteo cui parteciperanno i tifosi e gli sportivi che vorranno accompagnare Don Pietro in chiesa. Lunedì alle 15 i funerali. Nel corso della giornata si sono susseguite nei confronti dei tre figli e della figlia di Pietro Scollo attestazioni di vicinanza e tanto è stato il dolore soprattutto da parte di quanti gli sono stati accanto fino alle 13.35 quando Don Pietro si è accasciato pesantemente al suolo tanto da far pensare ai giocatori riuniti per il fervorino pre partita da parte dell’allenatore alla caduta di qualche pannello. Era invece la bandiera del Modica che si è piegata su se stesso e non ha più dato segni di vita. E’ stato un fatto cerebrale a porre fine ai giorni di Don Pietro.

Il messaggio del sindaco
Il sindaco e l´amministrazione comunale hanno testimoniato il loro dolore con un messaggio dove si legge, tra l´altro: "Con lui se ne va un esempio di rettitudine, di passione per il calcio, di simpatia e di attaccamento ai colori rossoblù, quelli della sua Città. Una figura che passa alla storia della nostra comunità per popolarità, per stima e per affetto che sapeva offrire con allegria e ottimismo.

Modica perde, con Pietro Scollo, un pezzo della sua memoria e il calcio locale un’icona che sarà impossibile ripensare per il futuro. La città saprà essergli grata perpetuandone la memoria attraverso l’intitolazione di un luogo simbolo».

La morte di Don Pietro Scollo
La tragedia si è consumata poco meno di un’ora prima dell’inizio della partita con il Misterbianco nello spazio antistante gli spogliatoi. Pietro Scollo (,93 anni, ha avuto un malore, si è accasciato al suolo ed è morto sul colpo. Poco prima di morire aveva scambiato qualche battuta con due ex giocatori rossoblù, Chiavaro e Regalino. Non c’è stato nulla da fare da parte del medico del 118 che da lì a poco è arrivato ed ha constatato il decesso. La partita in programma per la decima di campionato sul campo etneo è stata ovviamente rinviata.

Don Pietro, come era conosciuto in tutti gli ambienti calcistici della Sicilia ed oltre, se ne è andato in un campo di calcio, dove ha trascorso la maggior parte della sua esistenza dedicandosi allo sport da calciatore, da dirigente, da massaggiatore ma soprattutto da anima della società con decine e decine di presidenti da quando, subito dopo la guerra, decise di dedicarsi anima e corpo al Modica Calcio.

Una fine paradigmatica, che la rende più lieve ai figli e a tutti quanti lo conoscevano o soltanto ne hanno sentito parlare. Fu Don Pietro a rifondare il Modica Calcio dopo le macerie della guerra insieme ad un gruppo di professionisti ed imprenditori. Pietro Scollo ha rappresentato sin da allora il Modica calcio ed i colori rossoblù.

Grazie a lui il Modica è rinato appena otto anni fa quando fu salvato dal presidente Antonio Aurnia dalla cancellazione dopo la retrocessione dalla C2; a lui sono legati la prima promozione tra i professionisti con Gigi Bodi nel 1982, promozioni, retrocessioni, anni bui e più lieti, della storia rossoblù , come attestano le tante foto di archivio dove la continuità è rappresentata dal suo personaggio austero, snello ed ancora atletico nonostante l’età. Proprio quest’anno il presidente Piero Cundari lo aveva nominato «presidente onorario» ma era nel suo sgabuzzino, odorante di unguenti e pomate, ricolmo di maglie e palloni gelosamente conservati, che Don Pietro aveva il suo regno.

Un luogo dove passavano vecchi e nuovi allenatori, dove bussavano i presidenti del Modica e delle squadre ospiti, dove si confessavano i giocatori prima e dopo la partita, dove Don Pietro distribuiva consigli, parole dolci ma anche rimbrotti. Per migliaia di giocatori, poi diventati tecnici e dirigenti, Don Pietro è stato il maestro, non il solo massaggiatore ed al Modica Calcio ha dedicato la sua lunga vita.

Una vita in rossoblù intensa, eppure vissuta in poche centinaia di metri; quelli che separano la casa al quartiere S. Cuore dal vecchio campo sportivo «Vincenzo Barone» al nuovo impianto di contrada Caitina. Di buon mattino era a bordo della sua 500 azzurra per recarsi al Caitina e dispensare pacche sulle spalle soprattutto ai neo arrivati. Il Modica Calcio perde un punto di riferimento, la sua bandiera ed anche la città diventa orfana di una figura mitica dello sport.

Alla famiglia Scollo le più sentite condoglianze da parte della direzione, della redazione e dello staff tutto di Corriere di Ragusa .it