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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:27 - Lettori online 886
MODICA - 26/02/2013
Attualità - Il ritardo nella decisione di cancellare l’appuntamento di marzo penalizza il comparto

Chocobarocco slitta, operatori turistici soffrono

Un’ operatrice del settore alberghiero si è vista costretta a dire no a clienti faticosamente coccolati prima e conquistati dopo

E’ saltato l’appuntamento di Chocobarocco e gli operatori turistici raccolgono i cocci. L’evento 2013 era stato da tempo programmato ed annunciato per il primo fine settimana di marzo ma è stato annullato appena qualche settimana fa. Le motivazioni addotte dall’amministrazione riguardano il ritardo con cui ci è proceduto alla pubblicazione del bando per la ricerca di un partner privato e la particolare situazione politico-amministrativa. Le elezioni politiche e le prossime amministrative di maggio hanno infatti consigliato a tutti di prendere tempo anche perché i grandi sponsor, a cominciare dalla regione, non hanno dato risposte definitive e certe sul finanziamento.

La cancellazione dell’evento ha avuto tuttavia ripercussioni dirette su quanti operano nella ricettività alberghiera. Almeno due gli alberghi che hanno dovuto cancellare prenotazioni che erano arrivati da gruppi proprio per seguire Chocobarocco. Solo in extremis infatti è stato comunicato il rinvio della data ma è stato troppo tardi almeno per quanti si organizzano per tempo. Anche presso l’ufficio turistico tante le telefonate fino a qualche settimana fa per conoscere programma e dettagli delle giornate dedicate a Chocobarocco ed addetti in totale confusione per mancanza di comunicazioni al riguarda. Un´ operatrice del settore alberghiero si è vista costretta a dire no a clienti faticosamente coccolati prima e conquistati dopo.

Dice L. G.: «Dopo mesi di impegno, dove con telefonate, email, immagini e programmi inventati poichè inesistenti riesci a conquistare il cliente ci ritroviamo al buio. Considerate che queste pratiche rappresentavano per noi la prima "luce lavorativa" dopo un lungo periodo di oblio e di non lavoro. Non aggiungo altro, ma in un momento dove tutti rischiamo un posto di lavoro e cerchiamo di difendere la città penso che quantomeno è giusto fermaci a riflettere».

Altre due comitive presso un agriturismo fuori città hanno chiamato per avere informazioni sulle date essendo pronte ad arrivare in città. Il loro viaggio è stato così dirottato verso la Sicilia occidentale dopo aver preso atto dell’annullamento della manifestazione. Non si tratta dunque di casi isolati, come ha voluto evidenziare l’associazione «Cittadini Liberi», che hanno anche riportato due lettere pervenute alla loro segreteria. Sconcerto anche tra gli operatori del neo costituito Consorzio turistico che hanno premuto perché la data fissata fosse mantenuta. Severo il giudizio dell’ex sindaco Piero Torchi: «Le responsabilità sono chiare e sono individuabili in chi doveva programmare e non l’ha fatto, in chi doveva guidare anche questo difficile momento e si è defilato, in quanti avevano la responsabilità di traghettare la città al di là del guado e si sono dimostrati inefficaci ed inefficienti. E pensare che stavolta non ci volevano denari, ne si poteva recitare la solita litania sui debiti: bastava solo un pizzico di buonsenso e di professionalità».

Tutto rinviato dunque, almeno così è stato annunziato, alla fine di ottobre, ma non è detto che la confusione e l’approssimazione di oggi non si rivelino un boomerang per il futuro.