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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 538
MODICA - 24/02/2013
Attualità - Nel noscomio modicano si registrano 32 mila prestazioni l’anno

Pronto soccorso del "Maggiore" inadeguato?

L’ultimo caso di una anziana costretta ad attendere per oltre 12 ore il ricovero. E non si parla ancora del trasferimento nella nuova ala

Pazienti in estenuante attesa e ricoveri difficili. Torna in primo piano, grazie alla denuncia dei parenti di un’anziana, il caso del Pronto soccorso del Maggiore. L’insufficienza di medici ed infermieri ed il gran numero di prestazioni erogate, circa 32 mila l’anno, sono la causa di attese che a volte sono insostenibili. L’ultimo caso è quello di un’anziana di 85 anni cui è stata diagnosticata una broncopolmonite ma ha dovuto attendere su una sedia a rotelle oltre dieci ore, dal mattino alla sera, prima che si trovasse per lei un letto per il ricovero. Il medico di turno tra l’altro si è assunto la responsabilità di avviare la donna verso Ortopedia visto che non c’erano altre possibilità nel reparto di Medicina. I parenti hanno segnalato il caso pur rilevando l’impegno e l’abnegazione del personale di turno ma tante volte tutto ciò non basta quando in fila ci sono da trenta a cinquanta pazienti nelle ore di punta.

Non aiuta neanche la situazione logistica del Pronto soccorso del Maggiore ancora sistemato in locali angusti, poco funzionali e dove i pazienti spesso e volentieri sono costretti ad attendere in piedi o, come nel caso dell’anziana donna, su una sedia a rotelle in corridoi ventilati e non ben riscaldati. Del trasferimento del Pronto soccorso nella nuova ala del Maggiore non si parla ancora visto che le risorse a disposizione dell’Asp non bastano.

Dice Salvatore Rando: «Bisognerebbe avere dei posti letti di osservazione al Pronto soccorso; non ci sarebbe la necessità, come nel caso della paziente, che si liberi un posto letto nel reparto appropriato o si affidi ad altro reparto appoggiandola con conseguenze spesso imprevedibili o lasciarla in barella. Il progetto del Pronto soccorso di Modica che doveva essere ristrutturato, (circa 1 milione di euro) purtroppo, si sono perse le tracce e non c’è in prospettiva nessun finanziamento richiesto a Palermo, eppure all’ASP di Ragusa sono stati assegnati circa 58 milioni di euro. Le manchevolezze sono tante come il triage che funzione a par- time e non a regime, la mancanza di 4 posti letto di osservazione breve al pronto soccorso come previsto dalla riforma sanitaria siciliana».

Salvatore Rando ha chiesto al sindaco ed al direttore generale dell’Asp un intervento per risolvere criticità già note da tempo ma che rimangono irrisolte.


Risposta al caro lorys
25/02/2013 | 23.08.49
Stefano

Caro lorys io lavoro in una ematologia dove trapiantiamo midollo osseo a persone malate di leucemia linfomi e mielomi dai 17 anni in su! Sono un infermiere che fa le notti da solo con la mia collega che è un oss senza medico in guardia attiva pertanto prima di dire che spingo carrelli dei medicinali vatti a fare qualche corso di aggiornamento che male non fa! Poi leggi come lavoriamo a Novara sui giornali e mi dici! Io di articoli di cronaca e casi di malasanita sul nostro glorioso pronto soccorso ne ho letti a decine e di sicuro non li scrivo io! Io mi rifaccio solo alla realtà dei fatti, alle situazioni vissute e viste da me dai miei familiari e da tanta gente che arriva li,Pertanto la tua riposta e solo una conferma al delirio di onnipotenza che c´è in quelle stanze! Buon lavoro


25/02/2013 | 17.00.26
lorys

carissimo stefano,

non so in quale reparto di ospedale tu lavori, ma io per un 15gg ti farei fare qualche turno al ps di modica dove tu sei stato,,, per parlare cosi´ sicuramente lavorerai in qualche reparto a spingere soltanto carrelli dei medicinali, altrimenti non ti permetteresti di offendere persone che proprio in quel reparto o meglio dire in tutta la struttura sanno fare il loro lavoro non bene ma benissimo,,, rischiando pure la loro vita...


un pronto soccorso scandaloso
25/02/2013 | 12.16.07
stefano

Salve, sono un infermiere modicano che si è laureato in un università del Piemonte dove vivo e lavoro.
La scorsa primavera trovandomi a modica ho avuto la necessità di recarmi al pronto soccorso a causa di un incidente domestico, giunto al pronto soccorso ho appurato che oltre alla mancanza inesorabile di strutture e personale ho dovuto attendere 5 ore prima di potermi confrontare con un medico per un problema osseo, ho dovuto recuperare del ghiaccio in un bar di via sacro cuore visto che il personale in turno non si è neanche degnato di porsi il problema di una probabile fratture del polso. Un triage assente dove solo bussando circa 5 volte in 15 minuti ho avuto l onore di essere ricevuto, e con me tanta gente anche in condizioni peggiori e gravi.
Tutto ciò ,con l´inutile attesa, di confrontarmi con un medico internista che di sicuro non aveva le competenze per gestire una frattura di polso, cosa semplicemente diagnosticabile con una lastra radiologica.
Pertanto va bene la mancanza di personale, va bene la mancanza di strutture, ma dovrebbe riconoscersi talvolta anche il delirio di onnipotenza di certe figure professionali che si incontrano in tali strutture.
Mi spiace dirlo ma in questo ospedale è giunto il momento di eseguire un turn over di personale perchè nei grossi centri del Nord Italia i giovani operatori sanitari del sud lavorano con grande professionalità, mentre nelle nostre strutture restiamo al palo continuando a lamentarci inutilmente.
pertanto meditate gente!