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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 950
MODICA - 01/04/2008
Attualità - Modica - Oltre 200 nuovi insediamenti nelle 9 varianti al Prg

Urbanizzazione selvaggia:
Modica violentata dal cemento

Le imprese del Catanese e del Siracusano ci danno dentro Foto Corrierediragusa.it

Nove varianti al piano regolatore per un totale di oltre 200 nuovi insediamenti. Sono ottanta villette nei pressi della zona artigianale di Michelica, sessanta appartamenti poco fuori l’anello della zona 167 nei pressi della chiesa della Madonna delle Lacrime, altri dodici appartamenti in via Loreto Gallinara, altri quattro in via Trapani Rocciola ed altri insediamenti sulla via S. Giuliano. Tutte le lottizzazioni sono al vaglio del consiglio comunale di stasera; « Non è un caso ? denuncia Nino Cerruto ? La storia si ripete perché si attende ormai lo scioglimento del consiglio con l’arrivo del commissario e si tenta l’ultimo colpo di mano ai danni del territorio»

« E’ l’ennesima devastazione con un grave colpo per l’ economia modicana, con la penetrazione di imprese catanesi e siracusane che hanno scoperto il nostro territorio«. lamenta Salvador Avola del Pd. Le nove lottizzazioni sono molto controverse sia perché non fanno altro che introdurre ulteriori metri cubi di cemento quando il territorio questo avrebbe invece bisogno di interventi urbanistici di riqualificazione; per alcune delle lottizzazioni inoltre , come nel caso di via Loreto, ci si trova di fronte ad un insediamento ai margini di una area che il Prg prevede come zona boschiva.

« Non è solo questo il danno che ne deriverebbe ? chiarisce ancora Salvador Avola- L’eventuale approvazione aprirebbe la strada ad altre quindici richieste di privati che trovandosi ai limiti del piano boschivo avrebbero tutti il diritto, visto il precedente, di ottenere la concessione edilizia. Una sentenza del Cga regionale inoltre ha chiarito che il consiglio comunale ha la facoltà di applicare le limitazioni volute dal piano boschivo anche in assenza del piano regolatore, così nel caso della nostra città.» Molto indicativo il caso delle ottanta villette della Sicat, una società catanese, che intende lottizzare 50mila metri nei pressi della zona artigianale di Michelica.

Sindaco ed amministratori hanno rassicurato residenti ed artigiani in un recente incontro che il caso sarebbe stato affrontato con la massima attenzione ma la delibera è ora arrivata in consiglio nonostante il parere negativo della commissione urbanistica e ai LlPp che ha evidenziato l’impatto che ne deriverebbe per tutta la zona in termini di congestione del traffico e di servizi che mancano. C’è poi la lottizzazione di una seconda società catanese che intende realizzare sessanta alloggi di edilizia popolare in una area non destinata.

In tutta la città si rischia insomma l’ulteriore intasamento con insediamenti di cui non si sente certamente la necessità, che rispondono soprattutto a logiche di profitto. Al consiglio comunale tocca brogliare la matassa ma il fatto che gli argomenti siano stati inseriti all’ordine del giorno sollevano più di un interrogativo anche perchè la filosofia finora tenuta dalla maggioranza di centro destra è quella di approvare comunque le variazioni al piano regolatore come se questo fosse un fatto dovuto e non eccezionale visto il caos urbanistico in cui la città è stata ormai ridotta proprio per i ritardi del consiglio incapace di adottare la variante al Prg da dieci anni a questa parte.