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MODICA - 31/03/2008
Attualità - Modica - La zona artigianale stenta a decollare

Centro direzionale di Michelica
ancora chiuso: denuncia di Cna

Il presidente Bonomo ha chiesto chiarezza all’amministrazione Foto Corrierediragusa.it

Centro direzionale ancora chiuso. Il presidente della locale sezione della Cna ha chiesto all’amministrazione chiarezza e tempi certi su alcune questioni che gli artigiani insediati nella zona artigianale di Michelica (nella foto) ritengono fondamentali. La costituzione della società di gestione, Artgest, compartecipata dal comune al cinquanta per cento, sembrava avere dato spinta alle imprese artigiane ed era stata lanciata dall’amministrazione come il vero e proprio strumento in mano agli artigiani per decidere lo sviluppo ed il decollo della zona di Michelica.

Non è andata invece così perché Artgest è ancora bloccata ed il centro direzionale che si trova all’interno di Michelica è ancora chiuso nonostante nello scorso mese di gennaio erano stati presi precisi impegni da parte dell’amministrazione per la consegna della struttura alla società. « All’ assessore allo sviluppo economico , dice Piero Bonomo, presidente della Cna, chiediamo anche di capire a che punto siamo con i fondi a disposizione della Artgest, che abbiamo ufficialmente costituito nell’agosto dello scorso anno.

I consiglieri di amministrazione dell´Artgest devono poter programmare tutte le iniziative necessarie per il buon funzionamento di una zona artigianale che risulta ancora frenata da tanti vincoli e da tante incomprensioni». Bonomo ha anche chiesto all’assessore ed al vicesindaco di comunicare ad ogni impresa insediata a Michelica la disponibilità dei lotti ancora liberi visto che una delibera adottata dal consiglio comunale consente di allargare da cinque a otto i lotti per ogni singola azienda. Per far questo tuttavia bisognerà avere la contezza degli spazi tuttora non utilizzati e disponibili per quanti volessero espandere la loro attività.

I problemi a Michelica non finiscono qui visto che la zona è stata recentemente scoperta dai zingari che si sono insediati ai margini in case abbandonate o edifici fatiscenti. L’allarme lanciato dagli stessi artigiani è stato raccolto da Sebastiano Failla, vicepresidente del consiglio provinciale, che ha chiesto al commissariato di polizia controlli efficaci per ripristinare le condizioni di normalità e garantire la sicurezza delle imprese.