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MODICA - 20/02/2013
Attualità - Commissionato uno studio al Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Catania

L´Ercole di Cafeo vola negli States. Al suo posto un clone

Il bronzetto tardo elleinistico sarà esposto insieme ad altri 400 reperti nella mostra «Sicily: Art and Invention between Greece and Rome» che si tiene presso villa Getty a Los Angeles dal 3 aprile al 19 agosto Foto Corrierediragusa.it

L’originale se ne va in America ed al Museo civico resta il clone. L’amministrazione comunale pensa di risolvere così la «perdita» temporanea dell’Ercole di Cafeo (nella foto), il bronzetto tardo ellenistico che costituisce il bene più prezioso del museo intitolato a Franco Libero Belgiorno. L’Ercole è stato restituito alla città il 30 novembre del 1996 e per la prima volta, a metà marzo, lascerà la teca blindata e la stanza climatizzata dove è custodito ed esposto.

La statuetta che raffigura Ercole con una leontea sarà una delle attrazioni della mostra «Sicily: Art and Invention between Greece and Rome» che si tiene presso villa Getty a Los Angeles dal 3 aprile al 19 agosto. Saranno circa 140 i capolavori dell’arte greca, ellenistica e romana provenienti da ogni parte d’Europa che saranno esposti nella sede di Malibù e per sopperire all’assenza dell’Ercole di Cafeo, vera attrazione del museo, l’assessore alla Cultura Anna Maria Sammito ha commissionato al Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Catania uno studio per realizzare un clone vero e proprio. Questo sarà reso possibile grazie alla tecnica dell’applicazione di «ingegneria inversa», un processo di raffigurazione in un modello matematico utile per analizzarne le superfici e quindi comprovarne le eventuali criticità operando una studio approfondito grazie ai venti rilievi a cui sarà sottoposto il prezioso manufatto con apposite apparecchiature.

Lo studio, ordinato dalla direzione del museo, è stato effettuato dai docenti Massimo Oliveri e Gabriele Fatuzzo . «L’intervento, - dice Massimo Oliveri - ci offre il risultato di una ricostruzione virtuale dell’Ercole sia del negativo che del positivo. In uno o due giorni sarà realizzato il rilievo e per la ricostruzione bastano quindici giorni . Possiamo ricavarne una copia perfetta in quanto frutto di un’applicazione matematica, per intenderci un clone.

«Fa una certa emozione la partenza dell’Ercole di Cafeo dal nostro museo, commenta Annamaria Sammito, assessore alla Cultura, anche per un appuntamento di caratura internazionale di grande prestigio e che dà lustro all’immagine della nostra città. E’ la prima volta che accade ed è per tale ragione che per il periodo dell’assenza, stiamo pensando a far realizzare un clone magari in polimero, quindi una copia perfetta della statuetta, da sistemare nel nostro museo».