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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 424
MODICA - 15/02/2013
Attualità - L’amministrazione era assente al tavolo convocato dall’assessore regionale a Palermo

Risanamento alveo S. Liberale, finanziamento a rischio

La denuncia dei consiglieri Giorgio Stracquadanio e Maurizio Di Mauro

Un’assenza che rischia di costare troppo. Il commissario straordinario per l’Emergenza idrica ha infatti convocato a Palermo una conferenza di servizio per ascoltare le relazioni dei vari comuni siciliani dove più si evidenziano zone a rischio. «Modica era tra i pochi comuni assenti – rilevano o consiglieri Maurizio Di Mauro e Giorgio Stracquadanio – Eppure si doveva parlare di un intervento vitale per la sicurezza della città che avrebbe dovuto proporre le sue idee per l’intervento». Oggetto dell’attenzione è l’alveo del torrente S. Liberale che negli anni è stato devastato dall’insediamento di edifici, dalla presenza di materiale di risulta, da manufatti che in caso di pericolo rischiano di confluire a valle con tutti i rischi del caso.

L’assessorato all’Ambiente regionale ha messo a disposizione per la messa in sicurezza un finanziamento di 800 mila euro dopo che il caso è venuto a galla a seguito delle forti piogge a carattere torrenziale degli scorsi anni. Alla redazione del progetto hanno contribuito l’ufficio tecnico insieme alla Protezione civile ed ha avuto anche il sostegno della deputazione regionale all’Ars. Nel verbale della riunione, dove si evidenzia l’assenza dei rappresentanti di palazzo S. Domenico , si legge infatti: « l’attuale incombente pericolo per la pubblica incolumità, in considerazione del fatto che il corso d’acqua interessato è all’interno di una zona altamente abitata»; un corso d’acqua che, attraversando in maniera sotterranea il centro storico, se non adeguatamente canalizzato e sotterrato, rischia di comportare gravissime conseguenze per la stabilità idrogeologica di un’area dove insistono numerosissime abitazioni, ma anche attività commerciali ed artigianali».

L’assenza degli amministratori ha comportato l’aggiornamento del progetto a migliore occasione, quando palazzo S. Domenico sarà pronto per dire la sua ed attivare il canale del finanziamento. Per il momento il progetto è stato congelato e l’auspicio è che la somma non venga dirottata verso altri progetti.. Dicono Stracquadanio e Di Mauro: « Questo è un ulteriore esempio di pessima amministrazione, rispetto alla quale non si può né invocare la situazione finanziaria, anzi mortificata dal mancato utilizzo di un finanziamento regionale, ne la distrazione, attesa la formalità della convocazione ed i ripetuti solleciti».