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MODICA - 31/01/2013
Attualità - Critiche del presidente della Fondazione Grimaldi all’amministrazione

Biblioteca comunale a palazzo Moncada chiusa da mesi

L’assessore alla Cultura, Anna Maria Sammito, precisa che occorrono ancora altre autorizzazioni per l’apertura al pubblico del palazzo restaurato Foto Corrierediragusa.it

Palazzo Moncada (nella foto) resta ancora chiuso. La stessa sorte tocca alla biblioteca comunale che dovrà essere ospitata nei locali ristrutturati del palazzo, grazie ai fondi della legge 433, che si trova nella parte del corso Umberto. Il ritardo nell’apertura è dovuto al rilascio di alcuni pareri da parte della Protezione civile che dovrà dare il via libera all’impresa appaltatrice perché il patrimonio librario possa essere definitivamente sistemato. La conseguenza per il pubblico, e soprattutto per studenti e giovani, è la permanente impossibilità, di potere accedere ai libri della biblioteca comunale sia come consultazione sia come prestito.

I libri sono infatti stati trasferiti ma devono essere catalogati e trovare una razionale sistemazione nei vari ambienti destinati. Il presidente della Fondazione Grimaldi, Giuseppe Barone, ha sollevato il caso di una biblioteca che da anni esiste ormai sulla carta e che è nei fatti negata al pubblico. Una ferita, sostiene il presidente della «Grimaldi», difficile da accettare e la cui responsabilità è tutta dell’amministrazione che si è fatta trovare in ritardo.

L’assessore alla Cultura, Anna Maria Sammito, non accetta le parole severe di Giuseppe Barone e ci tiene a puntualizzare: «Il trasferimento della Biblioteca comunale iniziò nel 2004 a causa dei lavori per la ristrutturazione del Palazzo dei Mercedari , a seguire nella prima metà del 2005 fu trasferito anche il museo Civico al Palazzo della Cultura. Nel frattempo i volumi della biblioteca, a causa del loro peso, trovarono una giusta allocazione al Palazzo delle ex poste, mentre gli uffici e la biblioteca ragazzi furono allocati al primo piano del Palazzo della Cultura continuando a permettere la fruizione al pubblico. E’ stato, infatti, possibile consultare il catalogo ed avere a disposizione i testi, (ordinati nella ripristinata scaffalatura originaria proprio per non interrompere il servizio), che venivano di volta in volta presi dagli addetti nei locali delle ex poste fino a quando i locali non sono stati svuotati per allocare l’ufficio delle entrate nella primavera del 2012. Prima di questa nuova destinazione del palazzo delle ex poste il servizio consultazione è stato sempre garantito magari con qualche difficoltà logistica a causa della distante collocazione dei volumi rispetto all’ufficio centrale. Soltanto da questa ultima primavera è stato interrotto il servizio consultazione per il trasferimento di una parte dei volumi nei locali della nuova sede, che necessita di altri piccoli lavori strutturali per il definitivo completamento».